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Risposta apologetica : alle opposizioni fattegli dal Signor Dottore A.M. nella sua dotta lettera diretta all'Eccellenza del Sig. B.T / di D. Guido Grandi
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ii2 Risposta Apologetica,

siccome può paragonarsi T unità ad uno di essi estremi,cioè ali' ente, si potrà ancora paragonare ali* altro, eh’èil nulla . In secondo luogo direbbe alcuno esser falso ,che la gran distanza, che corre tra Tessere , ed il non es-sere , cioè tra Tesser’ una qualche quantità , e Tesser nul-,Ia, faccia essere questi due termini di genere diverso •Aristotele , il qual vuole , che i primi principi del cor-po naturale debbano essere contrarj, ammette al nume-ro , et ordine de’ principi , oltre la materia , ancora laprivazione, e la forma ; nè perciò li costituisce in diver-so genere , perché anzi secondo luì Contraria sunt , quasub eodem genere maxime dtstant ; e secondo i suoi dogmile medesime scienze, che trattano di un suggetto, trat-tano ancora di ciò , che gli è contrario privatamente;come la Fisica tratta del moto, e della quiete ; TOtticadel Lume, e dell’ombre , ec. perché Contranorutn eademest disciplina ; ma lasciando da parte queste Metafisichesottigliezze , per far vedere , che sufficientemente sonoomogenei l’unità, e lo zero , per potersi insieme parago-nare in proporzione geometrica , basta ostervare, che se-condo tutti ! Geometri si fa entrare Io zero insieme contutti i numeri nella stessa proporzione arimmetica , comez.2. r.v. -1.- 2., ec. E pure non si richiede meno Tomo-geneità de' termini nella arimmetica, che nella geome-trica progressione , perché nessuno potrà giammai sogna-re arimmetica ragione veruna tra un’angolo, un tempo,ed una linea ; anzi mantenendosi la geometrica propor-zionalità ancora in quattro, ò sei termini, non tutti delmedesimo genere , ma solo a due a due omogenei, comeper esempio tra due angoli,due linee, e due tempi ; manon già Tarimmetica , la quale indispensabilmente ò siacontinua , ò disgiunta , richiede sempre tutti i terminidello stesso genere ; si può dire , che molto più debbanoessere omogenei i termini della proporzionalità arimmeti-ca , che quelli della geometrica . Se dunque , ciò nonostante, entra lo zero in riga de’numeri nella stessa pro-porzione arimmetica, non vi sarà nè meno ostacolo alcu-no , che impedisca di paragonare insieme geometrica-mente TInfinito al finito, come l’unità allo zero j massime