Parte IL Capo VT. 233
medesimo esser’ una minuzia infinitamente piccola , e 1'esser’ assolutamente un nulla, ch’escluda qualunque prin-cipio di quantità ; potendo similmente assegnarsi varj or-dini d’infinitamente piccoli, l’uno infinitamente inferio-re ali' altro ; ma tuttavolta, se ^immagineremo , ò sup-porremo ( siasi poi l’Ipotesi possibile , ò impossibile , chenon importa al mio intento, non volendomene ora servi-re per issabilirla in se stessa , ma solo per considerarne lenecessarie conseguenze , che da quella si derivano appli-candole poi ad una realissima supposizione ) che il di-visore applicato ad una quantità per farne risultare unafrazione, non solamente sia un’Infinitodi bassa lega , maun'Infinito il Sommo , che immaginare , ò finger si possa,d’un’ altissimo grado superiore a tutti gì’ Infiniti ; ondecomprenda Tutto ciò, che assolutamente può concepirsi:allora certamente il quoziente , non solo resterà infinita-mente piccolo, cioè minore di qualunque finita grandez-za , ma diventerà il Mimmo per così dire degl’ infinita-mente piccoli , e pertanto assolutamente farà un veroHulla , che niuna quantità affatto potrà in se contenere;e così ci riuscirà di concepire , come qualche cosa permezzo d’un’Infinito possa in nulla ridursi, massime, se liaun’ Infinito non immaginario , ma reale , realiiììmo , edinsieme, non per finzione, ma in verità , ed essenzialissi-mamente Grandissimo , Altissimo , e Sommo fra tutti gì'Infiniti, eh è IDDIO .
IV. Sicché coerentemente ad ambedue queste risposteripigliando il mio argomento potrà dirsi : che siccomequalunque frazione, per cui ci si esprima quella minuzia,che rimane dall’unità divisa per qualche numero , puòfarsi ricrescere , e diventare eguale ad un’intero , qua-lunque volta si moltiplichi per questo stesso numero, cheprima una tale unità divideva ( imperocché dieci deci-mi, cento centesimi, e mille millesimi, ec. sempre equi-vagliono ad un’ intero , come a tutti è palese ) così sequel Nulla , ò rispettivo, ò assoluto, rimasto dalla divi-sione, che fece ali’unità il Semplice Infinito , ò il Sommodegl’ Infiniti , vorrà diventare qualche cosa : basterà, chesi lasci moltiplicare dal suo medesimo divisore; e quella
G g stessa