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Risposta apologetica : alle opposizioni fattegli dal Signor Dottore A.M. nella sua dotta lettera diretta all'Eccellenza del Sig. B.T / di D. Guido Grandi
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2*2 Risposta Apologetica,

stmties minor alta est ad batic , ut o ad i. ) Il che tanto ser-ve per ['analogia , che si pretende di stabilire tra questearimmetiche operazioni, e la fisica realissima azione, concui può Dio creare , ed annullare ogni cosa: non essen-do necessario, che le parità corrano con quattro piedi ,come la maggior parte delle bestie terrestri,ò che fi stri-scino con tutto il corpo , come i Serpenti ; ma bastan-do, che a pie pari camminino come gli Uomini , ò condue ali direttamente volino al loro segno, come gli uc-celli . Si può adunque dire, che scemando una frazione amisura, che va crescendo il suo denominatore, se si con-cepirà questo crescere oltre ogni moltitudine assegnabile,e diventare assolutamente infinito, cioè maggiore d’ognifinita grandezza , anderà vicendevolmente scemando ilquoziente, che ne risulta, oltre ogni minuzia assegnabi-le, e diventerà infinitamente piccolo, cioè minore d’ognifinita quantità : di modo che in paragone di qualsi vogliagrandezza determinata non conterà più di quello , chefaccia un zero in confronto d’un numero : onde se si ag-giungesse quel quoziente ad una data quantità, ò quindifi sottraesse, non verrebbe questa però a crescere, nè ascemare ; ed in tale stato , chi ci toglie di considerarlocome affatto in nulla ridotto, se non rigorosamente ( seb-bene a riflettere , che rimanendo pur qualche cosa , nonsarebbe minore d’ogni cosa assegnabile , si giustifica suf-ficientemente la pretensione di chi lo voglia far compa-rire per un vero nulla ) almeno quanto balta per manie-re una tal qual simiglianza col vero annientamento , chepuò fare d’ogni sua Creatura 1 * infinita possanza di Dio?

III. Ma quando ancora si voglia mettere in campo l’assoluto nulla ( di cui però io non ho espressamente par-lato , ma solo del rispettivo , e non avea nè meno biso-gno di parlarne ) potrebbe taluno salvare il mio detto,osservando, che in mia sentenza, ed appresso rutti i Geo-metri moderni seguaci del Calcolo infinitesimale , non èlo stellò Tester’ infinito in grandezza , ò in moltitudine,ed esser tutto il possibile in quel genere , potendo con-cepirsi Infiniti di diversi gradi,l’uno infinitamente supe-riore all’altro - per la qual cosa , nè meno in rigore è il

me-.