Parte IL Capo VIL 247
prietà dell’Infinito, la quale spicca negli esempli addotti,era solamente a più profondi Geometri manifesta ( seb-bene non fi servono per avventura tutti delle stesse espres-sioni adoperate negli esempli suddetti per ripiegarla, madi altri vocaboli equivalenti , sono GP Indivijîbìlt delCavallerio, Le Flussioni del Newton, Le Differenze delLeibnitzio, GT Infinitesimi del Nievventyt, GP infinita-mente pìccoli dell’Ospitai, ec., per la qual ragione nonvolli allora impegnarmi a specificarne gli esempli più se-condo il linguaggio d’uno, che d’un’altro Autore ) perdirne un incontrastabile riscontro, che potesse da tuttiessere facilmente capito , e senza verun dubbio creduto,aggiunsi il riflesso delPOnnipotenza Divina, che appuntoper questa ragione dell’cssere Infinita, provasi valevole atrarre il tutto dal nulla, ed in nulla ridurre il tutto.
VI. Ma ritorniamo un passo addietro, per dare que-sta soddisfazione all'Avversarlo, di rispondergli ancoranella seconda Ipotesi, espressa nell’altra parte del suo pri-mo Dilemma, secondo cui faccia pur conto, che addi-tando la gran forza dell’Infinito , m’intendessi di Diomedesimo, e stiamo a sentirne l’impugnazione : Saraquesto , die’ egli pag. 16, un nuovo leggiadro , e concludentemodo di argumentare ! Inferire dalla infinita potenza delSommo , e vero , e perfettissimo Ente , cioè di Dio OttimoGrandissimo , Vinfinita energia degli zeri , cioè del nulla!Aggiungendo , che se mai a lui fosse per sua disavven-tura un simil discorso uscito di bocca., gli parrebbe d’aversomma ragione di temere, che almeno qualche suo pocoamorevole potesse pigliar motivo di censurarlo, e comemal pratico della Loie a , e come poco pio : giacche secondoun tal parere , infiniti zeri , che altro in somma non fono ,che un mero nulla , ò sarebbero da più di Dio , ò almeno daquanto è egli ; poiché dal minore al maggiore , ò al piùdaireguale alPeguale ; ma non giammai dal maggiore alminore , e molto meno dal!Infinito al nulla , vale V argo-mento. Queste sono le illazioni del Sig. Avversario; manon so quanto elleno si debbano giudicare a proposito;perché stando forte fui tenore di questa seconda risposta.,che si finge da me data, cioè, che I’Irifinito capace di