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Risposta apologetica : alle opposizioni fattegli dal Signor Dottore A.M. nella sua dotta lettera diretta all'Eccellenza del Sig. B.T / di D. Guido Grandi
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Par he IL Capo P'IT. 2%X

ì’Avversario pag. 1 6 . mostrando, che l’intenzione miafoste veramente di provare , che gli zeri infinitamentemoltiplicati postano produrre un numero, dall’avere Id-dio con la sua infinita possanza creato il tutto ; e non diprovare, che Iddio potesse creare il tutto dal nulla,perché nelPInfinito risegga necessariamente la forza dimoltiplicare gli zeri, e così abilitarli ad essere qualchenumero ; argomentando ciò da quel mio paragrafo, doveio confutava il sentimento del mio censore in questo modo rAut emm dottrina ipsa pbyjfca, sett geometrica Corollariibufiti nude spettatur, aut ejui dumtaxat cum vi CreatriceOmnipotentta collasso crtmìnattont e fi obnoxia ; fi pnmum ,non erat cur me , G alti ne ance opinioni! lubrico, & d pauctsadmijso exemplo de infimtudine punttorum lineai componea -ttum , potiui qudm certissimo , & extra controllersiam poffroargumento creatioms rerum omnium ex nthilo, ad eam fui -ciendam , cmfirmandamque invitaret ; equi poi non se-guita l’avvedutislìmo Avversario di portare nel luogoaccennato le parole appartenenti al secondo membro delmio dilemma, cioè : Si fecundum , ergo similitudines olii-net , analogias , fymbola, quibui, prò modulo nostro , Di-vina Mystena explicart folent , penitui demceps amoverioportebit ; perché queste espressamente additano quelsenso delle mie parole, eh’esso non vorrebbe,che avesse-ro, fermandosi nella prima clausola, la quale pare, chesi riferisca veramente al senso da lui preteso. Ma io re-plico ciò, che ho detto di sopra, che quella mia espres-sione , linde per infinitam Dei Creatorii potentiam omnictex nthilo fatta, &c., poteano avere amendue i sensi ac-cennati , e che da me effettivamente si ordinavano ali’uno, ed all’altro oggetto, cioè di dare un riscontro cer-tissimo della forza dell’Infinito da me asserita a quelli,che non ne foss ro ancora ben persuasi, facendo loro ri-iflettere, che la Divina Onnipotenza, appunto per essereinfinita, era stata valevole a trarre il tutto dal nulla, eche però appresso a’ Lettori già illustrati da questo bellume della Cattolica Fede, non dovea stimarsi assurdo,ed inconveniente veruno, che l'Infinito come tale avesseforza, moltiplicando lo stesso nulla, di abilitarlo a coq-

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