Parte IL Capo VIL 21Z
tanti Matematici riconosciuta , solamente facesse diffi-coltà nell’applicazione, eh'io ne faceva, additando, chequindi provar si potesse contro degli Empj il Misterodella Creazione; e così averebbe TAvversarie? intese lemie parole, linde per infinttam , &c. nel secondo senso,come un’ illazione, che quindi può farsi, ammessa già laforza, che riluce nell’Idea deli’Infinito , a persuadere,almeno per una tal quale analogia, se non con rigorosaconseguenza , la tanto maggiore efficacia dell' infinitapossanza del Creatore; ed allora ciò sarebbe il medesimo,che il voler abbattere tutti i simboli, co’ quali si posso-no spiegare alla debolezza dell’intelletto nostro i DiviniMister).
X. Quindi apparisce , che non ebbi altrimenti biso-gno di trasformare, ò storcere ( come accenna l’Avver-fario pag, 14. ) le mie parole in altro senso, per renderleplausibili, e farne nascere quel Mistero, che in esse dicoessere contenuto; imperocché, quando ancora quel mioparagrafo stato fosse nel modo, che l’Antagonilla vor-rebbe far credere, che stesse prima , cioè non come l’hoesposto nel secondo senso , ma solamente nel primo ( ilche per altro si è veduto essere falsiffimo ) ad ogni modostato non sarebbe meritevole di quelle censure da luiscagliate, senza prima ben misurarle, contro la mia dot-trina : non essendo cosa, nè troppo ardita, nè empia,nè temeraria, nè aliena dalla buona Teologia il cavareda ciò, che opera Iddio come Autore della Natura, òancora come Autor della Grazia , argomenti assai veri-simili, dell’esser possibile, ò impossibile alcun’ effetto ;dal doversi ammettere , ò non ammettere qualche fisicaproprietà, e dell’essere ragionevole , ò assurda qualchenaturale dottrina. Così udiamo alcuni gravissimi Filosofirigettare l’opinione Cartesiana circa l’essenza della Ma-teria, che da quella Setta si costituisce nella sempliceestensione : opponendo, che Iddio col suo infinito potereè valevole ad annientare quanti corpi e’ vuole, ritenen-do frattanto immobili gli altri, e perciò cagionando ilgran Vuoto, che sarebbe uno spazio reale dotato di unadeterminata estensione, senza veruna materiale sostanza :
Così