"Parte IL Capo IX, 275
corte ricercava il Problema del Sig. 8 erri ovili.
II. Ed è da avvertirsi , che ancora il Sig. CraigioMatematico Inglese famosissimo, e profondissimo, lo stessoanno, che io in Italia stampai queste due proposizioni ,cioè nel 1710, pubblicò negli Atti di Lipsia una solu-zione dello stesso Problema del tutto simile a queste duemie, che da me insufficienti si riconoscono , e soggettaappunto allo stesso difetto , non essendosi accorto nèmen’ esso, che l’artifizio di Diofanto, di cui egli espres-samente, ed io tacitamente mi sono servito, non con-duceva alla costruzione d’un’ altra curva, ma di quellamedesima, che già era proposta, riferendola solamentead un asse diverso, siccome altresì convenghiamo ambeduenell’avvertire, che il Problema del Sig. Bernoulli nondovea restringersi alle Curve algebratiche : e nell’ op-porre alla soluzione di esso Bernoulli la dipendenza dalmoto obrettono , che pare la renda meccanica : al qualdifetto supplisce Tultima costruzione da me surrogatapag. l z 8 per emendarla. Sicché tanto meno ho occasio-ne di vergognarmi del suddetto sbaglio, quanto che hoavuto un tale compagno, come è il Sig, Craigio , nelmedesimo errore ; e ciò non già nella prima considera-»zione del Problema suddetto , ma nel riformare per laseconda volta un’ altra sua soluzione pubblicata cinqueanni avanti, e criticata già dal Sig. Bernoulli; e di piùsenza averne accennate altre costruzioni indipendenti daldetto equivoco ; laddove io la prima volta, che pensaia quel Problema, oltre le due costruzioni, nelle quali sinasconde quel piccolo sbaglio, ne diedi tant’ altre piùvere, e più universali, almeno a prendere generalmenteil Problema, e non come ristretto alle curve algebrati-cne, alle quali solo si sodisfa con la.costruzione, che nelconcludere l’Opera ho surrogato a 'quella dei Sig. Ber-noulli.
III. Io so per altro, che salvar si potrebbero quellem-e <jue proposizioni, ed insieme la soluzione del Sig.Ciaigìo, con dire, che il trasportare una curva in di-verso soo, con riferirla a diversi assi, rispettivamente a'quali averebbe altre ordinate, e dovrebbe la sua natura
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