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Tomo primo.
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se cagioni, che non appartengono aHestoria dell’arte.

ANASSAGORA , celebre scultore,nasceva in Egìna circa 53 o anni avantiG. C. Volendo i Greci erigere in Elide,dopo la battaglia di Platea, una statuaa Giove, ne diedero 1’ incarico adAnassagora, che fece opera degna delDio rappresentato. Ebbe grande cele-brità il libro scritto da lui intornoalle decorazioni teatrali, nel quale sem-bra aver date le regole della prospettiva.

ANASSÀNDRA figliuola di Nealce,celebre pittore di Sicione , appresel’arte sotto gl* insegnamenti paterni, emolte tavole dipinse, secondo lo atte-stano Didimo e Glemeute Alessandrinonel Hb. iv degli Stromati.

ANASSANDRO,pittore. Di costuitroviamo memoria onorevole in Plinio,avendolo collocato tra i non ignobiliartisti, comecché ne parli soltanto dipassaggio.

ANASSIMANDRO annoverato vie-ne tra gli artisti siccome inventore deUla sfera. Era costui di Meìasso» e Laer-zio gli attribuisce eziandio l’invenzionedegli oriuoli solari. Ma Plinio e Vi-truvio fanno autore dell’ oriuolo suofiglio e scolaro

anassimene.

ANASTASl ( N. ) operava ne* pri-mi anni del diciottesimo secolo, e nonsenza lode di facile e spiritoso dipin-tore. Lavorò molto in Sinigaglia, ed ècomunemente creduto che le storie fat-te nella chiesa della Croce siano le mi-gliori sue opere.

ANDRÉ ( Sante ) nacque in Parigiin principio del diciassettesimo secolo,e fu più che altro eccellente ritrattista.Perchè fattasi in tali lavori grande ri-putazione, fu chiamato a ritrarre il ree quasi tutta la reale famiglia ì ciò cheì?li meritò di essere impiegato ai Go-hellini, per i quali fece molti disegniV™ gli arazzi destinati ad addobbarealcuni appartamenti del reale palazzodi Versailles.

-Giovanni, pittore. Nacque.

a Parigi nel 1662, e di diciasselt’ annisi fece religioso domenicano. Vedendo-

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lo i suoi superiori più inclinato aglistudj della pittura che della teologia ,lo mandarono prudentemente a Roma,d’onde dopo alcuni anni torno in pa-tria sufficiente maestro. Pittore labo-rioso , non approfittò in Roma degliesemplari de’sommi maestri, e si la-sciò strascinare verso la china del cat-tivo gusto che trionfava in Roma comein Parigi. Molte chiese di Parigi pos-sedevano quadri di André * che , senzadanno dell’arte, perirono in sul decli-nare del secolo xviii. Mori in Parigiin età di novantun* anni.

ANDREA ^ scultore , fu probabil-mente allievo di Lisippo , del quale,secondo Pausatila , fece il ritratto inmarmo. Vi fu pure un

•——— pittore , del quale nonsi avrebbe memoria, se non fosse sta-to casualmente ricordato da Cedrcno.

-PISANO , d’ Ugolino ,

segnava la seconda epoca del risorgi-mento della scultura, come Nicolasuo concittadino aveva segnata la primadopo il 12 20, e come un secolo dopoAndrea segnarono la terza Donatelloe Ghiberti ; perocché potrà ben dirsiad onore di suo figlio Giovanni, chel’architettura per mezzo suo e diÀrnol-fo facesse negli ultimi autùdel tredice-simo secolo e ne’ primi del susseguentesensibili progressi; mala scultura re^tònelle mani di Giovanni ov' «*ra statada Nicolò condotta; cd i bassi rilievidell’arca di san Domenico in Bologna ,quelli dei pulpiti di Pisa e di Siena,siccome le Madonne col Bambino incollo di Nicola Pisano furono finoalla matura età di Giotto e di Andreai soli tipi degli scultori. Era riservataad Andrea la gloria di far sentire chemolto ancor mancava alle opere di Ni-cola, come Giotto aveva mostrato chela pittura nelle mani di Cimabue erarimasta ancor bambina. E fa sommaventura delle arti, che Andrea, vedutele cose di Giotto, così alta stima con-cepisse dì questo valent* uomo , cheabbandonato all’istante l'antico stile,non solo prendesse a seguire il suo;ma postosi, dirò così, sotto la dir -