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tomo Gandini scolaro di Paolo Ve->onese, e non iscapitò nell’ opinionec ^ e s * era acquistata di ragionevolepittore.
fcARY (H.) intagliò in sul decli-nare del diciottesimo secolo il ritrat-to di Ugo Grozio , tratto da Miche-le Janson Mirevetdt, l’Estate e l’Au-tunno da Wan-Dyck; il ritratto del-l’ammiraglio Tromp veduto fino al-le ginocchia , quelli dell* ammiraglioRuyter e dell’ammiraglio Vlugh, ec.
RAS (Filippo le) accademico pa-rigino , ottenne tale distinzione col-1* intaglio per la stessa accademia delpittore P. 1. Caze. Fece poi varj fre-gi in più fogli ed altre opere che giu-stificarono sempre più la scelta dellaaccademia-
BASAlTl ( Marco ) nacque nellapatria del Friuli in principio del quin*dicesimo secolo, e fu uno de* più dol-ci coloritori e de* meno inelegantidisegnatori de* suoi tempi. Possonotuttavia vedersi alcune sue pregevoliopere in varie chiese del Friuli, inVenezia ed in Padova.
BASAN ( Francesco ) intagliatoreparigino all’acqua forte, fece moltilavori per la edizione det 1769 dellastoria naturale di Buffon j intagliò unEcce Homo tratto dal Caravaggio ;un san Maurizio mezza figura da Lu-ca Giordano, e Bacco ed Ariannadallo stesso pittore; molte cose daTeniers, da Both, daMieris, da Poe*lembourg e da altri pittori. Ma ciòche gli ottenne maggior nome fu ilDizionario degli antichi e moderniintagliatori pubblicato iu Parigi indue volumi in 8 0 con la vita di Ru-bens , nel 1707.
BASCHENIS (Evamsto) nacque inBergamo avanti la metà del sedicesimosecolo. Seguendo la naturale sua incli-nazione , sebbene capace di trattare i
piu nobili argomenti, si limitò a di-pingere ogni sorta dì strumenti mu-sicali , che disponeva con bel disordine«opra tavole di naturalissimi tappeticoperte, frammischiandovi opportuna-mente carte di musica, scatole, caìa-Dh* degli Arch, ec. t. u
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mai, frutta, fiori e somiglianti altrecose, con tanta verità e rilievo da fareinganno ancora ai più esperti 5 e ciòspezialmente a cagione di certo leggerevelnmento di polvere; artifizio posciausato nelle pitture monocroue , imi-tanti il basso rilievo. Di questi singo-lari quadri, tenuti come ben meritanoin grandissimo pregio, sono ricche al-cune quadrerie di Venezia e di altrecittà inaddietro subordinate alla Signo-ria di Venezia.
BAS1LJ ( Pier Angelo ) nato inGubbio dopo il i55o, fu scolaro delDamiani e del Roncalli, ch’egli in molteparti nou servilmente imitò , e per av-ventura vinse in delicatezza di stile enella intelligenza della prospettiva. Ri-spetto alla composizione ed al collo-camento delle figuro si accostò allamaniera di Alberto Duro, le di cuistampe erano allora in Italia comunis-sime , e non pochi pittori italiani estranieri forse troppo liberamente imi-tavano, senza farsi carico di perdereil merito deU‘invenzione. Onde cono-scere il valore del Basilj conviene os-servarlo in patria , dove fece molteopere ed iu diversi tempi e con dili-genza condotte. Moriva in fresca etànel 1604.
BASIRE (Giovanni) che operavanegli ultimi anni del diciottesimo se-colo, intagliò alcune pitture di Quer-cino e di altri.
BASSANO (Annibale) architettopadovano, fece il disegno e presiedettealla costruzione della loggia del Con-siglio di Padova nel « fa Far-
cir tetto delia propria casa posta «al pon-te di s. Giovanni degli Specchi. Questovalente artista viene ricordato ancoradal Milizia , il quale ebbe torto di con-fonderlo col di lui nipote
-- Alessandro , autore del ra-rissimo libro u Dichiarazione dell'ar*co fatto in Padova alla venuta dellaregina Bona di Polonia » stampatoiu Padova nel i556, fu grande co-noscitore e raccoglitore di antiche la-pidi , di medaglie * e confidentissimodel Cavino, da lui diretto nella fal-16