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gione da Castelfranco. Mori in Vene*zia di settantasette anni, lasciando ili▼ita , pieno di vigore ed occupato ingrandiosi lavori, il maestro sebbeuepiù vecchio di lai.
BORGHESI ( Ippolito ) fioriva neiprimi anni del diciassettesimo secolo;e nel i6ao dipinse , per la chiesa disan Lorenzo di Perugia , un quadrodell’Assunta, che Io fece riguardarecome un artista di straordinario me-rito. Ma dopo aver data così lusin-ghiera testimonianza della sua virtù,nou è noto che facesse altre opere diimportanza.
-Giovami Ventura nacque in
Città di Castello circa il 1640. Edu-cato nella scuola di Pietro da Cor-tona, fece tali progressi, che il mae-stro non tardò a valersene in qualitàdi suo aiuto. Morto Pietro , quandoegli non contava che ventinove anni,sebbene grandissimo fosse il numerode’ più provetti allievi , fu borghesicreduto più d’ogni altro capace di ter-minare il gran quadro che il Berettiniaveva cominciato per la Sapienza. Ter-minata con lode quest’opera, dipinsein Roma altri due quadri per s. Ni-cola da Tolentino ; poscia recossi aPraga, ove condusse molte opere al-l’olio ed a fresco. Operò pure in al-tre città della Germania e d’Italiafino al 1708, epoca della sua morte.
RORGlANI ( Francesco ) nato inMantova nel.1600, o in quel torno,apprese i principi della pittura in pa-tria , indi fecesi da solo a studiarecon tanto impegno le opere del Par-migiunino, che riusci a far lodevoliquadri in sullo stile di quest.* illustremaestro, alcuni de’quali si conservanoancora in qualche chiesa di Mantova.Mori in patria dopo il i65o.
-— Giovanni da Messina fioriva
nel i5oo, e fu uno de’buoni allievidi Lorenzo Costa.
- Girolamo di Nizza della Pa-glia. Di questo pittore, che operavanel ir>oo, vedutisi nel borgo di Bas-signano alcuni quadri in tavola col-l'iscriziooe://<ero/if7m{f fi urge/mix Ni •ciae Pulearum pinxit . Altrt notizie
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non si hanno di lui. Il suo stile con-serva tutta la secchezza del secolo incui nacque.
—--Orazio romano, fiori in prin-
cipio del diciassettesimo secolo. Poieh* ebbe appreso a disegnare nelle ac-cademie di Roma, andò in Ispagna ,dove fece buona pratica di colorire;e perchè sapeva ben disegnare, nontardò ad avere frequenti commissioniche lo persuasero a stabilire la sua di-mora iu quel regno. Aveva menatabella e savia moglie, che avanti pas-sassero due auni morì; onde più uousapendo trovarsi in un paese che tuttogli rammentava la perdita della piùcara cosa, ripatriò. In Roma venne acontesa con Gaspare Celio, che avevacercato di screditare le sue piiture, e,non so per quale motivo, ancora conMichelangelo da Caravaggio, non me-no brutale e facinoroso del Borgiani.Si vuole che morisse accorato , peressere, a cagione delle pratiche del Ce-lio, rimasto privo della croce di ca-valiere dell’Ahito di Cristo, che avevaottenuta per V interposizione del pro-curatore degli Agostiniani di Spagna.
BORGO ( Francesco da ). Di que-sto pittore del quindicesimo secolotrovasi memoria nella Guida di Ri-mini, dove nel i4$6 condusse alcunilavori , conservati fin oltre la metàdel p. p. secolo.
-Gìovan Paolo del , non è
conosciuto che in qualità di aiuto diGiorgio Vasari ne’ lavori di pitturadella Cancelleria, eseguiti nel 1545 je convieu dire che nulla d’importan-za abbia lavorato da se , poiché altramemoria non ne fece il biografo are-tino, nè altri posteriori a lui.
BORGOGNONE (P. Cosimo). Fucostui uno de’ più discreti pittori checonti la compagnia de’Gesuiti. Fiorinel 16.S0, e dipinse in Roma per lacappella della Madonna della chiesadel Gesù tutti i quadri ad olio chevi si trovano , rappresentanti diversifatti della Vita di Maria Vergine.
——— V. Giachinetti Giovanni,Cortese Giacomo, Cortese Guglielmo .