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a Milano Giorgio Vasari. Le più in-sigili opere del Brambilla sono i quattroDottori della chiesa che sostengono unode’pergami della cattedrale di Milano,fusi in bronzo e condotti con sommadiligenza e squisitezza di lavoro. Barbe»ornamenti, mitre capelli, fiocchi, ri-cami, frange, arredi d’ogui maniera ,tutto vi si vede eseguito con grandebravura. Sullo zoccoletto de* terminiornati, che sostengono i busti di que-sti dottori grandi al vero e forse più,leggesi: Franciscus Brambilla forma-rti. Jo. Bapt. Busca fundit nidloo.L’ altro pulpito è sostenuto dai sim-boli dei quattro Evangelisti.
BRAMER ( Leonardo ) nacque inDelft V anno 1 566 ; e poiché ebbe ap-presi in patria i prìncipi della pitturarecossi di diciott’ anni a Roma. Postosidi proposito a studiare i grandi esem-plari, non tardò a farsi distinguere trai buoni pittori di storia. 11 duca Far-nese gli ordinava diversi quadri , checontribuirono a dargli nome, oud'ebbeimportanti commissioni per Mantova,Padova , Veik-zia , Firenze e Napoli.Tra i migliori quadri eseguiti in Ita-lia vieu dato il primo luogo a quellirappresentanti la Risurrezione di Laz-zaro e s. Pietro nell'atto di rinnegareil Redentore. Di ritorno iu Fiandrafissò la sua dimora iu patria, e si fece adipingere quadri di piccole dimensioni,siccome i più commerciabili. In que-sti, e specialmente negli ultimi, vedesi
10 studio che faceva intorno ai river-beri dei lumi notturni e serrati, uellaquale arte , sebbene sia stato da altrisuperato, può non pertanto servire diesemplare. Ignorasi la precisa epoca del-la sua morte.
BRANCA (Giovanni) da Pesaronacque nel 1571 9 fu architetto dellasanta Casa di Loreto, ingegnere e cit-tadino romano. Scrisse un* utile ope-ra intorno all’arte, intitolata Manua-le di architettura , la quale fu nuo-vamente pubblicata nel 1772 con notee correzioni dal dottor Leonardo deVeglii sanese , architetto di non co-mune ingegno ed amico delParte sua.
11 Bianca mancò circa il i(> 4 0 *
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BRAJNCARDloBtANCARDl (Gio.Antonio) celebre operatore alTazzimiuamilanese, ed intagliatore iu acciaio diarmi , fioriva nell'età di BenvenutoCeli ini ; e se non ebbe di lunga manocelebrità uguale alla sua, è perché gran-de era il numero de’ diligentissimi ar-tisti milanesi dì intaglio in acciaio, edi somiglianti lavori, e piò grande an-cora la nou curauza degli storici e bio-grafi lombardi.
BRAND (Cristiano Herfgott) na-cque a Francfort sull’ Oder uel 1695.Ebbe i primi elementi del disegno iupatria; indi recatosi a Vienna d’ Au-stria, riuscì, dopo alcuni anni di osti-'nati studj, uno de* migliori paesisti ale-manni. Le sue acque sono limpide etranquille, i teneri tralci delle piantesi piegano sotto il peso della rugiadache quasi gemma i nascenti del solraggi rifrange. inlauto le falde di neb-bia che cuoprouo il fondo della vallesi vanno lentamente dissipando, e quae là aggruppandosi sui fianchi delle az-zurre moutagne. Tutto ne’paesi di Brandvedesi espresso cou verità. Sono idil-lj meno gentili di quelli di Gesner ,perché non s'accostano che accidental-meute al bello ideale 9 ma non man-cano d’effetto. Se Brand avesse vedutaT Italia o la Grecia j se avesse, comeGesner, studiati i grandi bucolici del-1’ antichità, V Aminta del Tasso, ec ;nulla avrebbe lasciato a desiderare. Moriin Vienna dopo il 1760; e quando Me-tastasi© avrebbe dovuto colle seducentipitture delle pastorali e peschereccecantate', richiamare il suo dilicato pen-nello al bello ideale.
BRAND (Giovàn Cristiano) nacquenel 1723 in Vienna, e fu professoredi quell’ accademia imperiale dal 1770fino alla morte. Nel 1766 dipinse percommissione sovrana la battaglia diFloch Kirchen, ebe fu lodatissimaopera. I suoi paesaggi sono assai pre-giati a cagione dei contrasti benissimoosservati, del chiaro scuro felicementedistribuito , dell’ armonia dei colori,del giudizioso collocamento e dellospirito delle figure.