428 DR
un genio ! Qualunque egli si fosse , isuoi quadri trovarono grazia pressomolte famiglie ricche del paese» e nonmancarongli lucrose occasioni di ope-rare. Vivea ancora nel 1662, ed agia-tamente s’intratteneva negli anni del-la vecchiaia.
DRAGHI ( Giovan Battista) natoin Genova nel 1657 , fu allievo diDomenico Piola , dal quale non ap-prese che la speditezza , essendosi for-mato una diversa maniera studiandoJe opere di altri maestri. Condusse inPiacenza molte pitture storiche all olioed a fresco, e colà fissò la sua dinio-ra. Sebbene assai spedito pittore, non .fu trascurato , e specialmente le sueopere all* olio hanno tanta dolcezzadi contorni e di tinte, che per que-sti rispetti poco lasciano a desiderare.Morì in Piacenza nel 1712.
DREVET ( Pietro ) il padre , na-cque in Lione uri ififi 4 , e fu in pa-tria allievo di Gerardo Audran. Pas-sò poscia a Parigi, e fu sotto la dire-zione di altri maestri. Terminati i suoistudj, applicossi interamente all’incisio-ne dei ritratti, e sarebbe riputato, di-ce Watclet, uno de* più grandi intaglia-tori per conio di finezza di stile, senon fosse stato superato tlal figlio.Edè universale osservazione dei dilettan-ti , che la bellezza del suo bulino, laverità e la grazia con cui seppe farei ritratti, faranno costantemente ri-cercare le sue stampe, ed in partico-lare le seguenti :
Oliviero Crouiwel.
Andrea Felibien.
Nicola Lambert.
Elena Lambert.
Federigo Augusto, re di Polonia.
Filippo V re di Spagna.
Luigi Antonio, duca di Noailles.
Luigi, Delfiuo di Francia.
Luigi XIV in piedi.
Luigi XV assiso sul trono , ec.
Mori iu Parigi nel 1739.
—--Pietro il figlio, nato in
Parigi nel 1697, ed allievi/del padrenelP arte di tratteggiare il bulino, sisforzò di eguagliarlo, c lo superò per
DR
la magia e per quella inarrivabile de-licatezza di bulino, con cui seppe da-re ai ritratti tutta la verità. Nè si co-noscono in essi soltanto i differenticaratteri, ma eziandio le varie qualitàdelle carni , dei panneggiamenti , deicolori ; ed inoltre le sostanze, dicia-mo cosi, di tutti gli oggetti ch’eglitrattò. Eccellente in caratterizzareogni soggetto , dice il Milizia , nonaffettò il maneggio del bulino , chequesto non e lo scopo maggiore del -V arte , ma un mezzo per arrivare al-la perfezione . I suoi ritratti di
Bossuet e di Simone Bernard sonoperfetti. Di tredici anui intagliò unastampa, che difficilmente potrebberoimitare i piu consumati intagliatoriperocché beu si può incidere cou mag-*gior fierezza e libertà : si può nc* ri-tratti ancora introdurre più pittoreschilavori , e mostrare un tocco più ar-dito , ma non già con più fina e pre-ziosa incisione. Di venti anni pubbli-cò una stampa che tutti aveva i sud-detti caratteri : il ritratto di G. B.Bossuet. L’invidia ammutolì. Daremoin appresso l’indice di molte sue stam-pe. Questo grand’ uomo fu tolto al-1’arte in età di quarantadue anni, nel1739, epoca della morte del padre.
Samuel Bernard seduto.
G. B. Bossuet in piedi.
Guglielmo , cardinale Dubois, se-duto.
Luigi, duca d’Orleans.
Luigi XV nella sua gioventù, chevicn condotto da Minerva al tempiodella Gloria.
La Sposa del Pretendente d’Inghil-terra.
Francesco di Salignac, de la Mothe,Fenelon , ec.
Soggetti diversi .
Adorazione dei Pastori, de Rigami.
11 Padre Eterno che parla ad Adamoe ad Èva, da Coypel.
Gesù Cristo nell' orto degli Uliviconfortato* dall* Angelo , da Restout.
11 Servo d’Àbramo presso Rebecca.
La Presentazione di Gesù Bambi-no al Tempio, tratta da un quadro