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Tomo primo.
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43o DU •

mingbi. Fiorirono tutti dopo la me-tà del diciassettesimo secolo.

DUBOS (Maria Giovanna Renard)nacque in Parigi nel 1700, e fu al-lieva di Carlo Dupuis, del quale neimitò assai da vicino la maniera. In-tagliò molti soggetti che ornano l’ope-ra intitolata Versailles immortalisi ec*pubblicata a Parigi in due voi. in 4 *°nel 1720. Intagliò pure varj soggettida Rosalba, da Robert e da altri.

Le sue più conosciute stampe sonole due seguenti :

TJna Giovinetta, mezza figura cheaccarezza un coniglio , da FrancescoBassepo rie»

Altra simile, avente un gatto sottoal braccio , da Robert .

DU BOURG (Giovanni), conosciu-to tra gl’intagliatori olandesi per mul-te graziose stampe incise per sposali-zi, e per altre cose di vario argomento,s* avvicina alla maniera di Picart.

DU BOURG (Luigi Fabrizio) na-cque in Amsterdam nel 1691, ed ap-prese i principi della pittura in patriasotto Giovarmi Lairesse e Giacomovali Huysum. Ma- destinato dal geni--tore al commercio, nè disegnava, nèdipingeva che nelle ore di ozio. Con-trasse amicìzia con Bernardo Picart,che conoscendolo valente disegnatore,lo.persuase a fare i disegni di variecomposizioni , che dallo stesso Picartfurono intagliate* Tra le non moltepitture di Dii Bourg sono tenute inmaggior pregio quelle di argomentigalanti. Incise ancora taluna delle suepitture e poche graziosissime vignettein sul gusto dell’amico Picart.

DUC o DUCK (Giovanni le) na-cque all’Aja ne! i 636 , apprese daPaolo Potter i principi della pittura,e fu uno de* suoi migliori imitatori.Nel 1671 fu fatto direttore dell'Acca?demia di pittura nella sua pati in, poi-ché si trovava di già inscritto alla mi-lizia , nella quale seppe distinguersi ,non meno che nella pittura , in ser-vigio del proprio paese. Sembra adogni modo , clie la nuova professionedelle armi non gli lasciasse lungo

DU

ozio per occuparsi in opere di pitturaEsercitossi eziandio nell' intaglio, elasciò alcune stampe all* acqua for-te, tra le quali un Seguito di ottocani in differenti atteggiamenti conla data del i 654 *

DUCA (Giacomo del), nato iu Si-cilia ne’ primi anni del sedicesimo se-colo, studiò la scultura c F architetti!-ra sotto il Buonarroti. Poco operò discultura, molto d’architettura , macon poco gusto. Il Milizia lo maltrat-ta, e sgraziatamente non senza ragio-ne, per la insoffribile lanterna erettasu la cupola della Madonna di Lore-to in Roma, bello edilìzio del Sari-gallo, guastato non solamente dallalanterna , ma ancora dalle porte late-rali aperte dal Duca , e dal Miliziachiamate inastine. Fece in Roma al-tri edifìzj, tra i quali il palazzo Pan-filj vicino a fontana Trevi , che pure

10 dimostrò non degno allievo di tan-to maestro. Lo stesso non deve dirsidelpalazzino eretto nel giardino Stroz-zi presso a villa Negroni, nè dei di-segni della villa Maltei , lodati dalsevero censore di Michelangelo e diquanti artisti si scostarono dalla puri-tà degli antichi. Operò eziandio inCaprarola ; poscia fu chiamato a Pa-lermo , e dichiarato Ingegnere mag mgiare. Diccsi che cosi onorevole di-stinzione gli suscitò coutro tanta in-vidia , che fu per opera de suoi emù'

11 barbaramente trucidato. Fu purepoeta, ma uon di abbastanza distintomerito per essere annoverato tra i buo-ni cinquecentisti.

DU CHANGE ( Gasparo) nacquein Parigi nel 1Q62. Fu uno di que-gl' intagliatori , dice \Vatolet , chemollemente incidono con molta pro-prietà c senza freddezza tutti i lavorinei quali debbono far uso della pun-ta e del bulino. Anzi sembra che Du-change abbia trovato uua certa grand,la più a proposito d’ogni altra, perrappreseutare le carni delle donne»nel qual genere, sebbene imitalo ih*molti artisti francesi , non fu supera-Lo da alcuuo. Nato per incidere