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Avanti di chiudere questi brevi cen-ni biografici di così grand’uomo, nondebbo omettere di parlare 'della con-tesa avuta con Marc*Antonio Raimon-di. Esseudo capitate a Venezia moltestampe d ; Alberto, ed iu particolaretrentasei pezzi della v Vita di Gesù Cri-sto, e date alle mani di Marc 3 Anto*nio, che allora quivi si trovava, eglile contraffece , intagliando il rame diintaglio grosso a similitudine di quel-le, che erano in legno, e spacciavaleper d’ Alberto , perchè vi aveva inta-gliato ancora il proprio segno di luiche era un A. D. Seppelo Alberto, eil 3 ebbe sì gran dispiacere, che vennein persona a Venezia. Quivi essendoricorso aìlaSignoria, dolendosi di tan-to aggravio, non altro ottenne se nonun ordine, che il Raimondi non ispac*ciasse pili le sue opere col segno e mar-ca di lui. In tale occasione visitò Gio-vai! Belli, e vedute le sue opere fece-gli anche vedere le proprie con iscam-bievole soddisfazione e contento. Erain quello stesso anno morto il Gior-gine , le di cui opere lo sorpresero*,e si racconta che alla vista di quelledi Tiziano Vecellio ebbe a dire chespiacevagli di nou essere venuto piùpresto in Italia , ma che sembravagliche si operasse male a scostarsi trop-po dal fare de 3 grandi pittori passali,e che dal canto suo non avrebbe usa-ta tanta licenza. E così fece condan-no dell’ arte , perocché se Alberto atanti pregi avesse aggiunta la morbi-dezza degli ottimi maestri d’Italia ela loro maniera di trattare gl‘ ignu-di , invece di seguire 1 ’ esempio dicoloro che prima di lui dipinsero iuGermania e ne’ Paesi Bassi , sarebbestato a pochissimi secondo.
Abbiamo fin da principio accennatoche Alberto fu uomo dotto; e ne fan-no prova il suo libro della Simetriadei corpi umani scritta in latino ededicata a Vilibaldo Pirckitnerj e quel-lo di Prospettiva, di Architettura edell’arte militare scritto in tedesco.Morì Alberto ricco ed onorato in pa-tria nella fresca età dì cinquaniasetle
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anni, nel 1028 , in Norimberga suapatria , ove gli fu posta lapide collaiscrizione —* Quidquid Alberti Du -reri mortale fuit sub hoc conditurtumulo , emigravit Vili Idus Apri -lis i5?8.
Ecco 1* indice delle più rare stampe:
In rame .
Quattro Streghe in una camera, edun globo sospeso al disopra con lelettere O. G. H. e Fanno *497* Utuna vicina stanza vedesi il diavolo trale fiamme.
Adamo ed Èva in piedi, i5o4*
Gesù Cristo colle sante Donne es. Giovanni a piedi della Croce, senzamarca ed armo.
Gesù Cristo prosteso a terra nell’Ortodegli Ulivi con iscrizione latiua, i5i5.
lì grande Ecce Homo con latina iscri-zione , l 5 l 2 .
La Melanconia figurata in una don-na sedeute, che appoggiando la testaad una mano tieue coll’ altra le se-ste , 1 5 x 4*
Un Padre della Chiesa seduto in unaCella con un leggio avanti, in atto diconfrontarci testi di alcuni codici, 1 5 1 5.
Una Giovinetta rapita da robustovecchio > montato sopra un Liocorno,intagliato in ferro nel i5iG.
Un pezzo di cannone di grosso ca-libro, portato alF ingresso di un vil-laggio ì tdaccompagnato da alcuni sol-dati cou tre turchi , che gli fanno laguardia — in ferro .
Ritratto di Erasmo da Rotterdam,in rame, 1526 .
Incisioni in legno .
La ss. Trinità, in cui vedrai il Pa-dre Eterno, col morto Figlio sulle gi-nocchia , lo Spirito Santo al disotto,ed all 3 intorno molti angioli, i5ii.
La s. Famiglia, nella quale s. An-na tiene sulle ginocchia Gesù bam-bino, adorato dalla Vergine sua ma-dre, e due santi dalle parti.
Il Grande s. Cristofano che porta ilbambino Gesù.
Assedio di una fortezza, detto co-munemente l’assedio di Vienna, indue fogli, i5i5»