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Tomo secondo.
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fa creduto nell’età sua talmente ver-sato nelle cose dell’architettura, che. gli fu affidata la direzione di tuttele opere reali, e dell’innalzamentodell’imperiale palazzo di Aquisgrana.Ed Eginardo seppe in tal modo giu-stilìcare la confidenza in lui ripostadal sovrano, che si meritò il titolodi magno, di cui fu onorato ancorail suo padrone. Era Eginardo un mo-naco, per i tempi in cui visse, moltodoto e costumato. Ritiratosi nel ce-nobio di Mulenheim, terminò colài suoi giorni, ed ebbe sepoltura nellasua chiesa con magnifico epitafiodell’arcivescovo di Magonza, RabanoMauro, dei quale non riferirò chei quattro segueuti versi.

ingenio hìc prudens , probus actu,atque ore facundus. — Extitit, acmultis arie fuit utilis. —• Quem. Ca -rolus principi propria nutrivit iftaula , .—• Per quem et confecit mul-ta salis opera,

EGMONT (Giusto Van), nacquein Leida del 1602, ove imparò l’arte,non è noto da quale maestro. Dopolunghi viaggi intrapresi in gioventù,si stabili in Francia, ove fu pittoredi Luigi XIII e XIV , ed uno deidodici preposti nel 1648 allo sta-bilimento della reale Accademia dipittura e scultura di Parigi. Ebbeparte nelle grandi imprese di Vo-vet, e fu riguardato sempre dallacorte con occhio di singolare par-zialità.Tornò di quarantacinque annia rivedere la patria, e morì in An-versa nel 1648.

EGOGNI (Ambrogio). Di questopittore milanese, che fiorì ne’tempidi Lionardo da Vinci e de’ suoi pri-mi scolari, conservasi una bella ta-vola nella terra di Nerviano, fattanel 1527.

EUINGER (Gabriello), spiritosointagliatore all’acqua forte, pubblicò|arie stampe di paesi, popolati dile lle macchiette di pastori e di ani-di varie specie.

EURENIIEICII (N.), intagliatoretedesco, ormai dimenticalo, in lem-Dii, degli Ardi, cc. t, il,

po dell’ universale entusiasmo te-desco e fiammingo per la manieradi Rembrand, pubblicò alcune stam-pe a sua imitazione, ma senza laforza di quelle di quest’ illustrecapo scuola.

EICIILER (Mattia Gottifredo),nato in Erlangue nel 1746, era or-mai giunto a provetta gioventù quan-do si fece a studiare il disegno e l’in-taglio sotto suo padre , maestro didisegno nelle pubbliche scuole diErlangue. La sua prima produ-zione fu la stampa numero ventiduedella Galleria di Dusseldorf, trattada un quadro di Rubens. In ap-presso si recò in Augusta, dove in-tagliò varie cose sotto Théloot eVerhelst , coll’ultimo dei quali pas-sava poi a Menlieim. Ebbe pure nonpiccola parte nell’ opera dell’inten-dente Riller di Berna , inlitolata :Memoire abrégé et Uecueil de quel-ques antiquités de la Scisse avec des-sins lèvees sur le lieux depuis 1783.che fu pubblicata in Berna nel 17 88.Conoscousi pure di quest’artista leseguenti stampe ;

.Salomone Gessner.

La piccola famiglia Svizzera.

Il primo quaderno di differentiabbigliamenti distintivi della città diBerna, disegnati da Freudenberger,ed intagliati da Eichler.

Piano ed elevazione della città diBerna con i principali edilìzj dise-gnati da Carlo di Siuner ed incisida Eichler.

EIMART (Giorgio Cristoforo)di Ratisbona , sebbene da Giova-chino Sandrat si chiami pittore, di-segnatore ed intagliatore a bulino ead acqua forte in legno ed in ra-me, pare che non abbia di proporsito esercitata che quest’ultima arte;avendo fatti per Sandrart tre frou-tespizj per il suo libro Accademianobilissimae artis piotarne, i ritrattidi Cimabue, Gaddo Gaddi, GiottoStefano , Simone da Siena ed An-gelo Gaddi , ed altre incisioni nonprive di merito.

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