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Tomo secondo.
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EfSEN (Francesco) , nacque inRrussclles nel 1700, aprcse gli ele-menti del disegno e dell’intaglio inpatria , indi recossi a Parigi, dovepubblicò alcune Stampe tratte da Ru-bens, tra le quali una rappresen-tante Gesù Cristo che dà le chiavia s. Pietro. Morì nel 1777.

—. » ■ Carlo, figliuolo ed allievodi Francesco, nacque in Parigi nel1721 , dove intagliò diversi piccolipezzi all’acqua forte di sua compo-sizione, tra i quali :

Una Vergine con s. Girolamo.

Un Santo in orazione.

Un Fanciullo assiso presso ad unmucchio di legumi.

ELADÀ d’Argo non meno famosoper le opere di Scultura da lui con-dotte, che per essere stato precettoredi Fidia. Fu l’autore della statuad’Ercole che si venerava in unatribù dell’Attica, chiamata Molise.Dicesi essere stato fatto questo de-lubro in occasione di una fiera epi-demia , che cagionava grandissimamortalità, e cessò tostochè fu con-sacrata la statua d’Elada.

ELEBRUCT ( Giovanni van) ,detto Gianpiccolo , nacque in Ele-burg del 1500, e nel 1535 fu am-messo al corpo accademico di An-versa. Un suo quadro rappresentantela Pescagione miracolosa conservasinella chiesa di Nostra Signora diAnversa con altri piccoli quadri distorie evangeliche : questo pittorecontornava assai bene le figure , eseppe rappresentare con molta ve-rità il mare in burrasca;

ELENA , pittrice egiziana , e fi-gliuola di Timone , rappresentò laguerra di Lajazzo, combattuta uel-l’età sua, in un quadro che l’impera-tore Vespasiano consacrò nel tempiodella Pace, Vedi Fozio, che trassetale notizia dalla storia di TolommeoEfestione.

ELGER ( Otman il VECCHIO) na-cque a Guttemburgo nel 1632 e fudal padre destinato alle lettere, seb-bene fosse di già manifesta la sua

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invincibile inclinazione alia pittura.Un gtorno presenlossi un mendicoa suo padre, il quale gli espose indiverse lingue 1’ infelice suo stato.Era presente la madre di Otman ;la quale comprendendo da quantoudito aveva, che ancora i letteralilasciavansi languire nella miseria ,voltasi al marito *. poiché, gli disse ,non meno i letterali che gli artistipossono ridursi aliindi gonza , sonoindifferente che nostro figlio si appiglia quella professione che più gli ag-grada. Mandatolo ad Anversa, ap-prese in breve, sotto il gesuita Da-niele Seghers , a dipingere fiori efrutta con tanta verità , che dopopochi anni, chiamato dall’elettore diBrandeburgo, Federico, Guglielmo,ecreato suo pittore, visse alla di luicorte in felice stato fino alla morte.Lasciava di già ammaestrate all’arteil figlio.

—— ( Otman il giovine ) natonel 1666, al quale sembrando, chepoca lode gli verrebbe dalle operedi un limitato genere, in cui il pa-dre aveva acquistalo quel grado cuiegli difficilmente giuguere potrebbe,ottenne di recarsi in età di anni 20alla scuola di Gherardo Lairesse.Rapidissimi furono i progressi di luisotto il nuovo maestro, che dai pri-mi saggi del giovane allievo com-prese che avrebbe in esso un illustreemulo. Sono i quadri del giovaneElger ricchi di belle architetture,di rottami d’ogni maniera, egiziani,greci, romani, e di eruditi bassi ri-lievi allusivi all’azione rappresentata.L’elettore di Magonza, avendo vedutiin Amsterdam alcuni palchi di saledipinti da Elger , gli commise duegrandi quadri rappresentanti la mortedi Alessandro, e le nozze di Peleoe Teti, ne’quali mostrò quanto va-lesse nell’arte sua ; onde fu dall’illu-stre committente generosamente pre-miato , ed in pari tempo chiamatoalla sua corte in qualità di primopittore. Ma Elger, preferendo Ja li-bertà ad una splendida schiavitù ,