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tore a bulino cremonese, lo trovia-mo mordalo dallo Zani, senza dareper altro alcuna circostanziata no-tizia della vita di lui e delle suestampe.
GALLI V. Bibiena.
GALLIARI (Bernardino) nato inCiaccorna , nel Piemonte, 1’ anno1007 , apprese da Giovanni Batti-sta da Crosato a dipìngere architet-ture e prospettive in su lo stile deiCosi detti quadralurìsti. Ma Bernar-dino si sentiva capace di più grandiconcepimenti ; e sdegnando le vietentate da altri, aspirava alla gloriadi spingere l’arte della pittura sce-nica oltre i confini segnati dai Bi-biena , che da Ferdinando fino adAntonio, tennero quasi un interosecolo, il principato della pittura sce-nica in Europa. 1 suoi illustri emulifurono i tre ultimi Bibiena, che lagloria della loro famiglia, piuttostoche l’intrinseco merito dell’ arte ,sostenne con decoro di fronte al piùforte imaginare , al miglior stile ar-chitettonico , alla più fedele imita-zione del vero di Bernardino. Avaritiche mancasse tutta la generazionedei Bibiena egli aveva di già fon-data in Milano quella nobilissimascuola da cui uscirono quegli ec-cellenti pittori di scene che tantoillustrarono il teatro italiano, i va-lenti pittori di sua famiglia, i Canna,i Gonzaga, gli Andreani , i San-quirico ec. In breve Bernardino ebbefaina europea, e la Francia, la Ger-mania ed altre contrade furono scos-se da inusitata maraviglia all’aspettodei miracoli dell’arte di Galliari ,che morendo ottuagenario nel 1794lasciava eredi delle sue virtù
- — (GASPARE) morto in Milanoda poco tempo, di cui si parlerà al-trove, ed, ec.
GALLIAZZI (Agostino) ricor-dato dall’ Averoldi nella Guida diBrescia , dipinse lodevolmente inquesta città i due quadri lateralinei chiostri di S. Pietro Oliveto.GALL1NARI (Pietro ) era nato
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in Brescia ne’ primi anni del di-ciassettesimo secolo. Ammesso nel-l’afi’ollata scuola di Guido Reni, fuper l’amore grandissimo che il mae-stro gli portava , chiamato Pierinodel signor Guido. Nè egli mancò digiustificare la preferenza dal mae-stro accordatagli, perocché i suoiprimi quadri furono tali , che uni-versalmente si credette avervi postamano lo stesso Guido. Ma Pietrosmentì le dicerie degli emuli conaltri quadri bellissimi fatti per ilpalazzo di corte e per alcune chiesedi Guastalla , dove non poteva es-sere aiutato dal maestro. Questo va-lente artista mancò improvvisamentealla gloria dell’arte in età di circa35 anni , noti senza grave sospettodi veleno.
GALLO (Bernardo) chiamato ilpiccolo a motivo della sua piccolastatura , fu ad ogni modo valentepittore ed intagliatore in legno. Sonocelebri le storie del Vecchio e Nuo-vo Testamento, e le favole trattedalle Metamorfosi d’Ovidio, dise-gnate da lui , intagliate ed impressein piccole dimensioni , dalle qualigli venne il nome di piccolo Alberto.Era Bernardo nato nelle Fiandrecirca il 1500, ed operava in Lione,dov’erasi da più anni stabilito, nel1559.
GALLO V infante, così chiamatoperchè era balbuziente. Costui siesercitò nella pittura e nell’intaglioa bulino ; ed in quest’ ultima pro-fessione si rese benemerito dell’artestessa per avervi aggiunto qualchemiglioramento.
GALLOCHE (LuigiI pitlore fran-cese , nacque nel 1670 e fu allievodi Luigi Boullongne. Lungamente iquadri di Galloche furono in gran-dissimo pregio tenuti, e sono stimatianche presentemente. 1 migliori sonocreduti quelli rappresentanti la Ri-surrezione di Lazzaro, la Partenzadi S. Paolo da Mileto alla volta diGerusalemme; Ercole ed Alceste ;la Samaritana; la Guarigione del-