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Colo di Carpi , ed il deposito diuno della famiglia dei Frari, nellacattedrale della stessa città. Conser-vatisi presso alcune privale fami-glie pochi quadri storiati , tra ifl ua h una Proserpina elegantissimaposseduta dalla famiglia Cabassi.Morì in patria nel 1676.
GAWOOD ( Foretto ) nato inInghilterra circa il 1652 , aveva digià nome divalènte intagliatore nel1660. Fu allievo di Ilollar, e cercòd’imitare la sua maniera a puntasenza che per altro ottenesse l’in-tento , perocché gli mancarono, se-condo Huber , due cose , giudizioe gusto. Duri sono i suoi contornie scorretti, pesante esternata l’acquaforte. Ecco le principali sue stampe:
Venere che riposa, ed un uomoche suona 1’ organo, da Tiziano.
Seguito di diversi uccelli in ottofogli , da Francesco Barlow.
Altro seguito di più sorta di be-stie , dallo stesso.
Seguito di Leoni e Leopardi, daRubens.
GEO (Guglielmo) orefice scoz-zese del p. p. secolo , abbandonòl’arte sua nel 1725 per recarsi aLondra onde sperimentare un nuovometodo ch’egli voleva introdurrenell'arte tipografica. I Olinosi e iGiapponesi stampano i loro libri contavole di rame intagliate; e questosembra che fosse eziandio il metodopraticato in Europa dai primi in-ventori della tipografia. L’ inven-zione di Ged consisteva nel sosti-tuire ai caratteri mobìli tavole dimetallo fuso, rappresentanti pagiueo fogli interi. Da prima egli for-mava cogli ordioarj caratteri mobiliuna tavola, sulla quale versava uuacomposizioue di gesso , che diven-tava forma , ed in questa versavala materia che d’ordinario serve per1 caratteri di stamperia, e ne uscivala tavola solida che Ged usava perstampare. Tale metodo sembravaoffrire qualche vantaggio rispettoall economia , alla correzione, allaDiz. degli Ardi . ccc. t. II.
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bellezza ed all'uniformità ; onde nonfu difficile a Ged il trovare socjuell’intrapresa , ed ottenne dall’ n-niversità di Cambridge il privilegioper stampare Bibbie e libri di pre-ghiere. La stampa di due binidi preghiere bastò a consumare icapitali della società :• ma questasventura fu attribuita all’ infedeltàdegli operaj ed alle cattive pratichedei socj ; come pure agli artifizjusati dai tipografi per Screditareun’ invenzione che poteva rumarli.Tornato in Scozia nel 1753, diedeun’ edizione di Sallustio iu latino,tabellis, seu lamini .? Jusis, che videla luce nel 1744. Dopo la morte diGuglielmo, Giacomo suo figlio,espose nel 1751 in una .sua Memo-ria i vantaggi del nuovo metodo.Alessandro Tilloch editore del Pài-losophical Magatine , fece nuoviesperimenti, replicali poi da Didot.Andrea Wilson fu più fortunato diTilloch, e diede posteriormente mol-te edizioni stereotipe di libri im-portanti.
GEIGER ( Andrea) nacque inViennì»^ nel 1776: apprese i princi-pj del disegno e dell’intaglio in pa-tria, ed ih età di 18 anni comin-ciò ad intagliare alla maniera nera.Avanti che terminasse il p. p. se-colo aveva pubblicate varie prege-voli stampe , tra le quali
Il ritratto della contessa di Bel-Jegarde , tratto da Fuger. ,
La Virtù, figura nuda, da Fran-cesco Lindener.
Una donna che riposa , da P,Paolo Rubens.
Il Narciso , dal Franceschiui.
—— (Giovanni Corrado) pit-tose di Zurigo nacque nel 1597 ,acquistò celebrità con bellissime pit-ture sul vetro, e per una granpianta geometrica del cantone diZurigo , che conservasi nella bi-blioteca di detta città , e fu inta-gliata in sette gran fogli da Gio-vanni Meyer. Morì Geiger in patrianel 1674.
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