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suo soggiorno nella Pomcrania leceuna bella carta di quella provincia,Scrisse poi varie opere intorno al-l’architettura civile ed idraulica, trale quali il libro intitolato : Istru-zione pratica per l’architettura idrau-lica , ornata di stampe ec., pubbli-cata in Berlino nel 1802. Ebbe unfiglio da lui ammaestrato nell’ artesua, che morì nel fiore della gioventùtornando da un viaggio fatto in Ita-lia. Lasciò questi un’opera scrittain tedesco intorno alla Maniera dicuocere i sassi e le tegole , e qualisiano le terre che possono servirealla loro fabbricazione nel Brande-burghese.
GILP1N (Sawuey ) , pittore edintagliatore inglese, nacque nel 1750,e credesi. che ancóra vivesse nel1812. llannosi di quest’artista al-cune stampe intagliale all’acquafòrtecon molto spirilo ed intelligenza, trale quali le seguenti :
La vita dei Riformatori.
Alcune stampe con buoi, ed altriarmenti.
Piccolo libro con cavalli.
G1NER , pittore che operava inValenza di Spagna in principio deldiciassettesimo secolo, acquistò no-me di valente artista con belle ar-chitetture e prospettive, in sul faredi quelle che praticavansi in Italiada coloro eh’ ebbero in appresso iltitolo di quadraturisti.
GINNASI (Caterina) nata inRoma nel 1590 , ebbe a maestrodi pittura il cavai. Lanfranco. Chia-mata dalle suore di S. Lucia a di-pingere la loro chiesa, fece cosa de-gna di lei e del maestro, coi disegnidel quale vi condusse diverse storieallusive alla Santa titolare.
GIOCONDO (Frate domenica-no ) nacque in Verona nel 1435, erecatosi a Roma in età giovanile ,studiò le antichità di quella capi-tale delle belle arti, le disegnò, eformatone un volume, ne fece donoal magnifico Lorenzo de’ Medici.Passò poi alla corte dell’imperatore
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Massimiliano , a’ di cui servigj ri-mase alcuni anni. Tornato in patriaquando trattavasi di rifare il pontedetto della Pietra, suggerì il modo dirifondare la pila di mezzo pi il volteminata, e di conservarla stabilmen-te. Avevain diversi tempi fatte molteosservazioni sui Commentarj di Ce-sare , e fu il primo a dare il dise-gno del ponte fatto costruire da que-sto grande capitano sul Rodano, mo-strando che fin allora quel testo erastato mal inteso. Emendò la corrottalezione di Vitruvio e di Frontino ,e pubblicò Giulio Ossequente, Au-relio Vittore e Catone de Re ru-stica.
Recossi a Parigi , chiamatovi daLuigi XII per fabbricare due pontisulla Senna e per altre opere. Fecesubito dar mano a quello chiamatodi Nolre-Dame, il quale ha cinquearchi, ciascuno di 54 piedi di luce,ed alti dall’acqua piedi 40. I quat-tro piloni di fronte sono grossi cia-scuno 15 piedi e mezzo. La lorolunghezza che determina la larghez-za del ponte è di 82 piedi, non com-presi gli speroni triangolari, che ri-sultano 12 piedi. Tutta l’opera è dipietre tagliate ; e lo Scamozzi trovòessere questa la meglio intesa operadi Parigi.
Non fu inutile alle lettere ed allearti la dimora di Fra Giocondo inquella capitale , perocché trovò inun antica libreria un codice con-tenente gran parte delle lettere diPlinio , che furono poi stampateda Aldo Manuzio. Tornato in pa-tria , dicesi aver fatta eseguire suiproprj disegni la pubblica sala diVerona, e le fortificazioni di Tre-viso. Intanto la città di Veneziacorreva rischio di restare senza lelagune, che formano la sua natu-rale importantissima difesa, per igrandi sedimenti che vi portava ilfiume Brenta ; ed egli, contro il pa-rere di altri architetti, propose dicondurre metà del fiume a sboccarepresso Chioggia. Il suo consiglio fu