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colo arabico, la di cui incisione futerminata in Settembre nel 1586;e servì la prima volta per V edi-zione di Avicenna nel 1593: indicominciò subito i punzoni del Biro-caldeo finito nel 1589. Poiché ebbefatti per i Medici quattro corpi dicaratteri, Granjon tornò a Parigi, ecolà fecesi di proposito a perfezio-nare i caratteri greci ; ed i tre al-fabeti greci di Garamond e quellodi
Granjon, sono ancora, dopo dueSecoli, i più bei caratteri che sipossiedono in talgenere.Granjon fecepure alcuni bei caratteri italici as-sai stimati. INon sarà qui fuor dipropòsito l'osservare che i principide’Medici per stabilire, coll’operaprincipalmente di Granjon, la ti-pografia orientale, hanno spesi qua-ranta mila scudi d’ oro. IgnorasiPanno in cui è morto questo be-nemerito artista.
GRAP1GL1A (Girolamo e Gio-vanni ) entrambi architetti, opera-vano in Venezia nella prima metàdel diciassettesimo secolo. Il primodiede i disegni per i depositi deiMoeenighi e dei doge LeonardoLoredanno , eretti nella chiesa diS. Giovanni e Paolo. Giovanni ar-chitettò la chiesa di S. Pietro di Ca-stello , che fu cominciata nel 1621.Alcuni credettero di ravvisare qual-che rassomiglianza tra lo stile diGirolamo e quello dello Scamozzi.
GRAPPELLI (N) del quale, seb-lieue operasse in Piotna nel dicias-settesimo secolo, non si conosce nèd nome, nè la patria, nè l’età pre-cisa. Pure conservasi nel palazzoMatte) una sua storia di Giuseppeche può a buon diritto collocarsitra i migliori freschi del diciasset-tesimo secolo.
GRassALEONI(Girolamo) fer-
*j ai j e ® e ...che fioriva ne’primi anni
e diciassettesimo secolo , fu pit-tore ornatista , ed aiuto di Barto-ommeo Faccini nei molti freschide l.n U fc. c C P'di*zzo di Ferrara.
GRASSI (Giovan Battista) di
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Udine , operava dopo la metà delsedicesimo secolo. Sebbene l’Orlaudilo chiami scolaro del Pordenone,le sue preziose pitture del duomo diGemona lo dimostrano apertamenteuscito da scuola tizianesca. Cono-sceva il Grassi ancora P architet-tura e belle lettere , e fu amico diGiorgio Vasari , cui somministrò leprincipali notizie intorno ai pittoridel Friuli.
■ (Tarquinio) toscano, o per lomeno stabilito in Toscana, operavane’ primi anni del diciottesimo se-colo in Firenze, dove fasciò alcuneopere che ricordano la scuola bo-lognese di Carlo Cigliarli. Ebbe unfiglio chiamato
-/Giovan Battista), che, am-maestrato dal padre nella pittura,lavorò in Toscana probabilmente inqualità di ajuto del padre. Igno-rasi 1’ epoca della morte ed 6gnialtra notizia attinente alla privatavita; lo che c’induce a credere chefosse artista di poco conto.
GRA.T o &RAAT ( Bernardo )nacque in Amsterdam nel 1628, edapprese la pittura da certo maestroGiovanni suo zio, mediocre arti-sta , che lo aveva in luogo di pro-prio figlio. Quando lo vide abba-stanza fondato nel disegno, gli pose'innanzi alcuni quadri da copiare ;ma vedendo Bernardo , che con ciònon facevasi che guidarlo per la pitilunga via allo studio .della natura ,cominciò ad uscire in sul far delgiorno alla campagna , e disegnarei più vaghi oggetti che olire la na-tura. E questa tu propriamente lascuola di Graat. Egli recava dallacampagna le fresche idee degli og-getti che lo avevano più gagliarda-mente colpito : schizzi pieni di spi-rito e di fuoco, ora di uu conta-dino o di una pastorella , ora dianimali e spezialmente di pecore edi cavalli. Calda ancora la mentedelle fresche imagini , prendeva latavolozza ed esprimeva sulla tela contutta verità ciò che aveva veduto in