216 GR
GRELOT (Guglielmo Giusep-pe) fioriva in Parigi uei 1680, nelquale anno pubblicò la sua Nuovarelazione d’un viaggio di Costan-tinopoli , corredato di piante levatedall’autore sui luoghi e dei disegnidi quanto trovasi di più notabile inquella capitale. Grelot fu compagnoeli viaggio del celebre Cliardin, elle
10 condusse a sue spese in Persiacd altrove, ed è l’autore delle ima-gini ebe formano il principale me-rito del viaggio di Chardin , chein benemerenza laseiogli in pro-prietà i disegni di Costantinopoli esuoi contorni.
GRENEE (Luigi Gio. France-sco de la) nacque in Parigi circa
11 1727, e morì professore dell’ac-cademia di pittura nel 1786. Egual-mente distinto pittore ed intaglia-tore all’acquafòrte, trattò con egualsuccesso i ritratti , la storia e l’al-legoria. I quadri di questo leggia-dro pittore formarono sempre nellevarie esposizioni del Louvre 1’ am-mirazione degrintendenti ; e le sueStampe sono ricercatissime dagl’in-tendenti amatori. Tra le miglioricontansi le seguenti.
La Santiss. Vergine col Bambinoelle dorme, da Guido Reni.
S. Pietro e S. Girolamo , duepezzi eguali.
La Carità e la Giustizia, duepezzi che si accompagnano.
Il Vecchio seduto.
II Sagrifizio di Noè.
Una donna nuda innanzi allo spec-chio , da Eysen.
Sagrifizio innanzi alla statua diPane, ec.
GRENV1LLE (Giovanni), inta-gliatore inglese, nacque a Dubli-no nel 1725 , ed incise alcuni deipaesaggi della Raccolta pubblicatain Londra sui disegni di le Ga-spre.
—» (Lady Luigia) appassionatadilettante di stampe, era nata nel-J’Inghilterra circa il 1750, ed in-tagliò per divertimento alcuni bei
GR
paesaggi all’acqua forte con buo-nissimo gusto e spirito.
GRESE (N) ricordato tra gl’in-tagliatori per aver inciso nel 1779un S. Girolamo, da Guido , e perqualche altra stampa di non moltaimportanza.
GREUTER , o GREUTIIER(Matteo) nacque a Strasburgo circa1561 , ed apprese in patria i prin-cipj del disegno e dell’intaglio. Re-cavasi poi a Lione,indi in Avignone,lasciando in queste due città alcu-ne sue opere ; ed all’ ultimo pas-sava a Roma , dove si fece vantag-giosamente conoscere per le suebuone qualità d’ingegno e di cuore.Colà pubblicava stampe di variogenere fino al numero di 91. Ge-neralmente parlando il disegno cmolto corretto , toltone l’estremitàqualche volta un poco trascurate.D’ordinario le sue stampe sono in-cise all’ acqua forte e terminate abulino. Moriva in Roma nel 1638lasciando ammaestrato nell’arte suofiglio Giovan Federico, di cui siparlerà nel susseguente articolo. Leprincipali sue stampe sono :
Papa Pio V.
Maria Vergine col Bambino, inbel paesaggio, da Federico Ba-rocci.
Venere ignuda in piedi su d’unoscoglio , di propria invenzione.
L’incendio di Troja , dal Lan-franco , ec.
- (Giovanni Federigo) na-cque in Roma circa il 1600 , edapprese dal padre il disegno e l’in-taglio. Il Lanfranco faceva moltoconto di questo raro intagliatore ,ai quale fece incidere molti suoiquadri. Tra le più rinomate cosedi Giovan Federico dobbiamo darluogo alla Flora del P. Ferrari Sa-nese , che Io tenne lungamente oc-cupato. Mancò all’arte circa il 1660.Tra le sue stampe isolate contansile seguenti:
Ritratto di Giovanbattista Mari-no poeta napo lctano.