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L Esperidi, di sua invenzione.
Ercole cui l’Esperidi offrono Tal-lii ’ Rietro 'J® Corlona.
Marc’Antonio Colonna portato intrionfo dalle deità marine , dallostesso.
La Fucina di Vulcano , da Gio.
Lanfranco.
Apollo e le Muse nel Parnaso ,dal Camassei.
Una gran Battaglia, dal Tempe-sta ccc.
GREUTER (Giuseppe) intagliòd frontespizio delle poesie latine diGuglielmo Dondini, ed altre cosedi non molta importanza.
GR1BELIN (Simone) disegnatoreed intagliatore a bulino, nacquein Parigi nel 1662. Di già ammae-strato nell’arte , passò in età gio-vanile in Inghilterra, e lavorò lungotempo per conto di diversi librai ;ma ciò che lo fece conoscere inLondra come valente intagliatore fula copia eli’ egli fece della Tendadi Dario incisa da Edelynck. Dopoquesta fece varie altre opere checonfermarono vieppiù la concepitaopinione. 11 suo stile d’incidere hamolta proprietà, ma pecca alcunpoco di secchezza. Morì in Londranel 1733.
Principali sue stampe oltre T ac-cennata :
Ercole al bivio, da Pietro Ma-theis.
1 Pastori che offrono doni al bam-bino Gesù, dal vecchio Palma.
L’adorazione dei Magi, da PaoloVeronese.
Ester svenuta, richiamata in vitada Assuero , dal Tintoretto.
U Natal di Giove, da Giulio Ro-mano.
I Cartoni di Raffaello, dedicatia a regina Anna , col di lei ri-ratto nel frontespizio; cioè;a Pesca miracolosa,esu Cristo che dà le chiavi aa- Pietro.
pi«) G *° vann * che guarisce l’idro-Oiz , degli Arch . ecc , T. II.
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Anania caduto morto.
Climas caduto cieco.
Paolo e Barnaba a Lislri.
S. Paolo che predica in Atene.
Questa raccolta o molto ricercataper la finezza e proprietà dell’ in-taglio, come per l’eccellenza delle in-venzioni.
GR1COUV ( Cavaliere di ) di*Iettante ed intagliatore, pubblicòalcuni pezzi nel 1753 , tratti daBerghem.
GRIFF1ER (Giovanni) nato inAmsterdam nel 1656, fu scolaro diRoelaud Rogman, dalla cui manieraandò a poco a poco scostandosi coldare ai paesaggi maggior chiarezzache non faceva il maestro, ed unacert’aria di freschezza , che avernon potevano facendo campeggiareil rosastro usato da Rogman. Sta-bilitosi in Londra, si fece a dipin-gere paesaggi sparsi di rottami diantichi edilizi italiani, che passandoper cose prese dal vero, sebbene disua capricciosa invenzione, avevanofacilissimo spaccio. Dopo molti annitornando in patria colla famiglia ,e colle ricchezze guadagnate in In-ghilterra , tutte le perdeva in unnaufragio, tranne poche ghinee, cheteneva cucite nelle vesti una suafiglia. In breve tempo dipinse inpatria molti paesi in quadri di pic-cole dimensioni, e con questi tor-nato a Londra, li vendette al ducadi Beaufort a così allo prezzo, chepotè riparare i danni del solferlonaufragio. Continuò a dimorate inLondra finche ebbe istrutto uelfartesuo figlio in modo da poter ser-virgli d’ajuto.
—— (Roberto ), che cosi chia-mavasi il figlio di Giovanni, eranato in Inghilterra nel 1688 ; evide per la prima volta Amster-dam circa nel 1720 , in compagniadel padre, vissuto fin verso il 1730.Dopo tale epoca Roberto, scostan-dosi dagli argomenti trattati dal ge-nitore , prese a dipingere dal verole più belle vedute del Reno , che28