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Tomo secondo.
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nella chiesa di Alto Basto, credutamigliori cose di Polidoro,fé poi molte storie di propria in-venzione che si avvicinano alla per-fezione del maestro; tra le qualilien forse il primo luogo il quadrodella Trasfigurazione nella chiesadel Salvatore de’ Greci. Ebbe inPatria fiorita scuola , dalla qualeUscirono valenti scolari , che lungotempo mantennero nell' isola e nelregno di Napoli lo squisito gustodi Polidoro.

GUIRRI ( Padre Vincenzo ) diValenza, si fece frate quand’ap-pena aveva appresi gli elementi dellapittura, l’anno 1608. Dipinse nelsuo convento di S, Agostino di Va-lenza tutti i Santi del proprio or-dine , ma dicesi che fu miglior frateche pittore. Morì nel 1640.

GCIRRO (Francesco) nacque inBarcellona nel 1630 : apprese a di-pingere in patria , e continuamentelavorò in patria fino al 1700, in cuimori. Tra le migliori sue opere ven-gono ricordati i quadri fatti per iTeatini di Barcellona.

GUISONI o GHISONI (Fermo)di Mantova , fu scolaro di GiulioRomano, sopra un cartone del quale,creduto uno de’ piu belli che maifacesse , dipinse nella cattedrale diMantova la Vocazione de’ Santi Pie-tro ed Andrea all’ apostolato. Con-servasi eziandio nella chiesa di S.Andrea una sua Crocifissione assailodata per conto del disegno non(Reno che per conto del colorito :e nolo che aveva costume di dipin-gere sopra gli altrui disegni. Ope-rava nel 1568:

GTJ1TART (Pietro); catalano, siobligò nel 1576 a dipingere sei gran-di quadri all’olio per 1’ aitar grandedella parrocchiale di S. Pietro di“ e| ns , ed in agosto de! 1579 li diedeterminati. Ma perchè Guitart chie-deva too lire oltre il convenutoprezzo, j a c ; u ^ delegò per darnegiudizio d ue pittori , che concor-demente dichiararono essere le pit-

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ture così diligentemente condotte ,che meritavano maggior mercededella richiesta.

GUM1EL (Pietro de) viene cre-duto l’architetto del inonistero diS. Engracia a Saragozza , nel qualeammirasi una grande facciata di pie-tre da taglio. Nel 1498 dava comin-ciamento al monastero d’Alcalà, unadelle più sontuose fabbriche d’archi-tettura gotico-greca. Contiene tre va-sti cortili, uno con porticato di co-lonne doriche ; il secondo con co-lonne composite, il terzo di ordinejonico. La chiesa ha colonne ioni-che , ed è ricca di sculture. Dalterzo cortile si passa nel teatro. Con-servasi nella chiesa uno de’ più ra-guardevoli monumenti della Spagnail mausoleo del cardinale Ximenesfondatore del monistero, scolpito daVergara.

GUNST (Pietro van) intaglia-tore a bulino , nacque in Amster-dam circa il 1667. Costui ebbe, di-cesi, più pazienza e pratica, chenon gusto ed ingegno. Probabil-mente formò la sua maniera soprale stampe di Drevet , senza poterdare lo spirilo di queste alle pro-prie. Ad ogni modo riuscì buon ri-trattista , e le sue incisioni di talgenere sono non meno apprezzateper un’estrema proprietà, che perla qualità dei personaggi rappresen-tati. Soggiungo un breve catalogodelle principali:

Desiderio Erasmo di Roterdam ,da Holbein.

Maria regina d’ Inghilterra , daVander Werff.

Maria Stuarda , regina di Scozia,dallo stesso.

Federigo Palatino, redi Boemia,dallo stesso.

Lisabetla palatina , sua moglie ,dallo stesso.

Giacomo I re della Gran Bret-tagna, dallo stesso.

Francesco Giunio , dallo stesso.

Carlo II redTnghilterra, da Stara-part, ecc.