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dei quattordicesimo secolo e ne’ pri-mi anni del susseguente. Molte operefurono attribuite a quest’ artista digran nome nell’ età sua ; ma ba-stano ad assicurargli un distintoluogo gli ornamenti e la statua chefurono posti ad un altare della chie-sa dei Servi in Venezia per contodella Commissaria di Madonna Ver-de della Scala , ove fu eretta labella statua di Santa Maria Mad-dalena ; il qual altare fu poi tra-sportato nella chiesa de’ SS. Gio-vanni e Paolo.
GU1LELMO, monaco napolitano,scultore del quindicesimo secolo, fusele porte di bronzo di Castelnuovo,le quali, sebbene eseguite quarantao cinquantanni dopo quelle del Bat-tistero di Firenze, fatte da LorenzoGioberti , sembrano appartenere adartista del tredicesimo secolo. Pureebbe il coraggio di scolpire in que-ste porte il proprio noine , che perconto del merito de’ suoi lavorisarebbe da gran tempo dimenti-cato.
GU1LLAIN (Simqne) nacque inParigi nel 1599, e fu scultore, ar-chitetto ed intagliatore all’ acquaforte. Non couteuto degl’ insegna-menti paterni , suppose che nonsi possa essere eccellente artista senzavenire in Italia , esaminarvi le an-tiche e le moderne opere, ammae-strasi collo studio delle medesime econoscere i principali artisti. Tantoegli fece in un sol viaggio 1 Di ri-torno a Parigi esegui molte operedi scultura, tra le quali i bassi ri-lievi e le ligure in bronzo innal-zate alla memoria di Luigi Sili ,le ligure che ornano la sala mag-giore della Sorbona, e l’altar mag-giore dei Minimi, nella piazza rea-le. Pubblicò all’ acqua forte le se-guenti stampe. Mori di 80 anni.
Vita di S. Diego , dalle pitturedi Annibale Caiacci e di l'rauce-sco Albano, nella chiesa degli Spa-glinoli di Roma , in 20 stampe.
Le feste d’allegrezza di Bologna
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in 81 stampe, intagliate sotto ladirezione dell’Algardi.
- ( Francesco ) dipinse con
altri artefici nel sedicesimo secolol’aitar maggioie della cattedrale diToledo.
-(M OSÉ FRANCESCo)di V alen za,
lavorava in sul declinare del dicias-settesimo secolo , e lasciò in patriaalcune opere dipinte con molto gu-sto ed intelligenza'.
— ( Pietro ), nato in Sivigliacirca il 1720, studiò la pittura sottoSalvatore de Uanes , dal quale ap-prese a colorire lodevolmente; maebbe sempre una cattiva manieradi disegno, che non può essere com-pensata dalle altre buone qualità.
GU1LLO (Agostino) di Valen-za , dipinse in sul declinare del di-ciassettesimo secolo diversi quadriassai scorrettamente per la chiesadi S. Giovarmi del Mtrcado, e feceuna pittura a fresco parimenti pocolodevole per il convento di S. Do-menico in Madrid.
— — (Vincenzo) nato nel regnodi Valenza , dimorò alcuu tempoin Barcellona , dove per lo spedaledi S. Tecla di Tarragona fece unabella Adorazione dei Magi, nellaquale scrisse: Vincentius Guillo fa-ciebat Barcinone 1690. Conservansipure iti diversi luoghi altre pitturea fresco, tra le quali ricorderemosoltanto quella della chiesa di SanGiovanni del Mercado di Valenza,dove , dipingendo a competenza diAntonio Paloinino , cui erano statedate le opere della volta, si offesedi tale preferenza , e ne mori ac-corato.
GU1NACC1A (Deodato ) il piùcaro e fidato allievo che avesse inMessina Polidoro da Caravaggio,ne acquistò, dopo la infelicissimamorte, la suppellettile pittorica e nesostenne la scuola. Anzi, come fe-cero Giulio Romano ed il Peonidelle cose di Bafl’aeìlo, terminò al-cune opere lasciate dal maestro im-perfette , tra le quali la Natività