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IIANDROIT (Francesco) ebbenome tra gl’intagliatori per 1’ inci-sione del grande quadro di Carlole Brun, rappresentante S. Gio-vanni Evangelista levato in alto percalarlo nella caldaja dell’ olio bol-lente.
HANNEMAN ( Adriano ) natoall’ Aja nel 1611, fu, secondo al-cuni, scolaro di van Dyck, secondoaltri di Ravesteyn. Chiamato in etàgiovanile alla corte sovrana di Nas-sau , fece il ritratto di Guglielmo IItutto intero alla maniera di vanDyck, per il quale si cominciò ariguardarlo come il miglior ritrat-tista dopo quel sommo maestro. Diritorno in patria fecesi a comporrequadri di storia, che' ottennero l’u-niversale stima. Incaricato di varieopere pubbliche, dipinse soggettiallegorici , da collocarsi nella Saladegli Stati d’Olanda, ed uno rap-presentante la Giustizia che fu po-sto nella camera degli Scabini ; iquali uniti a quello del Dio Marte,sono tenuti quali capi-lavoro, comecredesi il migliore de’ ritratti quellodi se medesimo. Yivea ancora nel1672.
HANZELET (Agostino) nacquein Toul nel 1609, e fu non piùche mediocre intagliatore di oggettiosceni : a proposito del quale undotto biografo francese osservò peronore dell’arte , essere cosa rarache un valente artista avvilisca ilsuo ingegno intorno a somigliantisoggetti.
HARCOURT (Carlo) dilettanteassai distinto, nacque circa il 1755,e nel 1779 , essendo viceré diNicouham, intagliò quattro lastredelle vedute del suo antico castellodì Harcourt, che presentò alla So-cietà antiquaria , di cui era mem-bro. Vivea ancora nel 1808 , oc-cupandosi in fare paesaggi,«ARDIM (Pietro) nato in An-versa nel 1678 , apprese a dipin-
q ere ua suo fratello Sinaone, mediocre - ' ■
Pdtore fiorista , morto in
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Ulz ' degli Ardi, ccc. T. il.
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Londra nel 1757. Fu pittore dellostesso genere ancora Pietro, il qualenon solamente superò il fratello,ma fu de’migliori dell’età sua. Giun-to ai 1 9 anni , fecesi a lavorare dasé , ed in breve tutti i dilettantiolandesi di tal genere gliene com-mettevano. Il sig. Sclimettan in-viato dal re di Prussia, gli ordinòun quadro di frutti e fiori esoticida ritrarsi dal vero , per parte delsuo sovrano , e dopo questo altriquattro allusivi alle quattro stagio-ni , in sul far ili quelli che avevapoc’anzi eseguiti per la famiglia Lens,cui apparteneva la sua sposa Adria-na. Quantunque non poche altreopere conducesse a fine colla con-sueta diligenza, i sovra indicati ri-sguardaronsi come i suoi miglioriquadri. Mori settuagenario nel 1748.
HARDING (J.) visse in sul de-clinare del p. p. secolo in Londra,dove intagliò a granito diversi sog-getti tratti da Angelica Kufinutn. eda altri maestri.
HARDOY1N (Michele) control-lore delle fabbriche del re di Fran-cia , intagliò, secondo il Gaudellini,le piante, i profili , e 1’ elevazionidel palazzo di Claigny presso Ver-sailles , sopra i disegni di Mansardarchitetto del re.
IIARDWILLIER (Giulia) si fecenome tra le non poche intagliatricidei p. p. secolo, intagliando dueteste , una di vecchio, e l’altra digiovane donna vedute di profilo ,tratte da le Plànce.
HAR1NG (Daniele) credesi natoall’Aja nel 1636, dove, poich’ebbeacquistato nome di valente ritratti-sta , aprì scuola di pittura , che fuassai frequentata ; di modo che coiprofitti della scuola e dei ritrattiaveva accumulate ragguardevoli ric-chezze. Ma invanitosi dell’onorevoleaccoglimento che gli facevano i contidi Bentheim, ammettendolo in qua-lità di loro compagno alla caccia ,abbandonò pressocchè totalmentel’arte sua, e mori povero nel 1706.
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