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Tomo secondo.
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ver ®’ s °ggetti , tratti da Raynolds.

HELLE (Giovanni dell’ ) di-pingeva nel 1562 alcuni quadri peril capitolo di Toledo , come rica-vasi dai registri di quella catte-drale. Fece per io stesso capitoloDel 1568 un S. Nicasio , che gli■venne pagato 24,162 maravedis,Questo famoso quadro conservasituttora nella sagristia , e fa testi-monianza che Ilelle fu scolaro diMichelangelo, o ne studiò le pit-ture. Nello stesso anno fu adoperatodal Capitolo medesimo per altri la-vori ora perduti. Ignoransi le pre-cise epoche della nascita e dellamorte.

I1ELMAN (Isidoro Stanislao)nacque a Lilla nel 1743 , e fu al-lievo di le Bas nel diseguo e nel-1’ incisione a bulino. Sebbene ca-pace di operare lodevolmente inogni genere , applicossi quasi inte-ramente al paesaggio , e pubblicòmolte stampe tratte da diversi mae-stri e trattate con mollo gusto. Of-fro ai lettori il catalogo delle piùconosciute.

Le Capanne di Sassonia, da J. S.Wanger.

11 tempio della Sibilla di Tivolicon la grande cascata d' acque, daRobert.

Immersione di una nave caricaalla presenza di Luigi XY1, nel1786, da Chatry de la Fosse.

Seguito di 15 stampe rappresen-tanti le conquiste dell’ imperatoredella China.

La Precauzione inutile , da lePrince.

11 Mercante d’ Occhiali, dallostesso.

11 Giardiniere galante, da Bau-doviti.

11 Ciarlatano Alemanno, da Ber-taux.

Dee,

Giuseppe e Pulifarre, da Lagre-

e 'i ' Vecchi, dallo stesso.i.1 a I REKER (Teodoro) nato“ Ar ' e,n nel 1624, frequentò laUa ' degli Ardi. ecc. T. Il,

scuola di Grebber, nella quale legòstrettissima domestichezza con vanFaes, conosciuto sotto il nome diLely. Morto Grebber, Teodoro veli-ne in Italia, di già fallo pittore,e giurilo iti Venezia fece diversiquadri per un senatore Loredano ,che Io fecero vantaggiosamente co-noscere. In Roma alloggiò due anninel collegio dei Gesuiti, pei qualidipinse tre vasti quadri ed una Ten-tazione di S. Antonio nel deserto,che fu per conto del paesaggio cosaveramente rara. Altre opere eseguìin Roma per diverse chiese , sic-come pure in Napoli ed in Firenze;ma sebbene lavorasse tanto intornoa sacri argomenti, le migliori sueopere sono quelle di piccole dimen-sioni, di soggetti faceti, in sul faredi Bamboche, cioè fiere, mercati ,bettole, paesaggi. Una delie più ri-nomate pitture di tal genere con-servasi, come cosa veramente rara,in Amsterdam. Rappresenta un con-vento di Frati italiani , presso ladi cui porta si vedouo molti uo-mini , donue, fanciulli, pellegrini,ai quali un frate francescano di-stribuisce la minestra. Porta la datadel 1681. Teodoro trovavasia Romaquando l’avviso della morte di suamadre lo richiamò in patria : maper quanto si adoperassero i con-giunti e gli amici per trattenerlo ,egli volle tornare a Roma , tantisono gli allettamenti che agli arti-sti di ogni secolo e di ogni nazioneoffre questa veneranda maliarda !Colà mori Teodoro llelmbréker nel1694.

1IELMONT (Giacomovan) na-cque in Anversa nel 1683, appresei principj della pittura in patria ,ed in patria la professò con mez-zana bravura fino alla morte acca-duta nel 1726. Intagliò ancora unpiccolo numero di stampe di sua

composizione,

I1EMERY ( Anton Francesco )V. Emery.

HENRI ET l Israele ) nato a32