248 HE
nel 1718 , e fu allievo a SchafFusadi Doggeler. In appresso dipinse al-cun tempo a Porentrui nella cortedel vescovo di Basilea; e col danaroguadagnato recossi a Roma, doveassiduamente attese allo studio del-1’ arte sua. Avendo presentate alcardinale di Tencin , ambasciatoredel re di Francia, alcune copie delDomenichino, questo ministro presea proteggerlo, e nel 1742 lo condussea Parigi. Colà fecesi vantaggiosa-mente conoscere come valente ri-trattista , e tante furono le incom-benze per tal genere di lavoro, chegli fu giuocoforza rinunziare ai qua-dri storici. Pure non potè rifiutarsiad alcune autorevoli inchieste perqualche quadro di chiesa, e per pae-saggi. Il suo colorito è vivace e tra-sparente ; ed i chiaroscuri hannograndissimo effetto. Moli di 42 anninel 1760.
I1E1MLIC1I (N. ) Si conosce diquest’ intagliatore una stampa rap-presentante l’incendio di un villag-gio situato presso ad un fiume.
HEINCE (Zaccaria) nato inFrancia nel 1611 , incise con Bi-gnou i ritratti di molti illustri per-sonaggi , dipinti da Simone Vovetin una galleria del palazzo reale ,che poi iti distrutta nel 1764. Os-serva il Gandellini, che malgradotutta l'attenzione e sforzo adopra-tovi, non si ravvisa punto nelle preai-legate stampe di ritratti nè lo scien-tifico , nè la liberta , che si ammi-rava in quelle pitture. Morì Heincer anno 1669.
I1EINZELMAN (Elia) nacquein Augusta nel 1580 , e fu allievonell’ intaglio in rame di FrancescoPoilly. Pubblicò Elia un gran nu-mero di stampe tratte da grandimaestri , tra le quali
La B. Vergine ed il BambinoGesù addormentato , da AnnibaieCaracci. Stampa conosciuta sotto ilnome di Madonna del Silenzio ,incisa poi da molti altri.
Una Sacra famiglia ove la Ver-
IIE
gine insapona alcuni panni, da leBourdon.
Altra Sacra famiglia , ove SanGiovanni presenta un pomo al di-vino Bambino, dallo stesso.
Simile argomento, ove S. Gio-vanni presenta un agnello a MariaVergine , dallo stesso.
Altre stampe , dall’ Albano e daaltri pittori.
IIE1SS (Elia Cristofano) natoa Memmingen circa il 1660, fu al-lievo c parente di certo GiovanniIleiss, mediocre pittore di Mem-mingen. Non tardò Elia a dar provedi trattare felicemente il disegno, esarebbesi distinto eziandio nella pit-tura, se vi si fosse applicato più diproposito che non fece. Ma egli passòin fresca gioventù ad Augusta, ccolà accasatosi , si consacrò total-mente all’intaglio alla maniera nera.Vedendo i suoi primi lavori favo-revolmente accolti, pubblicò un grannumero di ritratti e di tesi, chelo arricchirono in modo da poteracquistare un vasto podere ne’ con-torni di Memmingen. Morì in Au-gusta nel 1731.
—— ( Gottlieb) nipote d’EliaCristofano e suo allievo, intagliopure alla maniera nera stampe eritratti, come lo zio. Mancò all’artein Augusta nel 1740 lasciando, trale altre, le seguenti stampe.
I primi eremiti S.Paolo e S. An-tonio che si visitano nel deserto.
Pietro Alessiovitz Czar e granduca di Moscovia.
Federigo Augusto re di Poloniaed elettore di Sassonia , da DavidHoyer.
Enrico Adamo Fridelio, da Wan*ger.
Gesù Cristo nel monte degli Uh'vi , consolato dall’Angelo.
La Santissima Vergine in pie £ ‘*sul globo della Terra, da Huifs cl1 'Vogel. ec.
IIEK.EY ( S\MUF.LE ) intagliato^ 11alla maniera nera che operava 111Londra dopo il 1750 , intagliò di-