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eque in Augusta nel 1693 , e nel1723 pubblicò in pai ria un libroper disegnare composto di sessantafogli. Egli p er ò ebbe più ingegno,che gusto, e tutti gl’intelligenti elleammirauo nelle sue opere 1’ ardiredell’esecuzione, e la ricchezza dellacomposizione, vi desiderano un piùarmonioso accordo delle parti , edUn più finito lavoro. Fu questo rag-guardevole artista direttore deil’ac-wdemia delle Arti di Augusta. Sog-giungo un breve indice di alcuuesue stampe.
L’Annunziazione.
L’ Assunta di M. Vergine.
L’Adorazione dei Magi.
Il Giudizio di Salomone.
Processione della regina MariaTeresa , portandosi al luogo dellaSua coronazione a Presburgo ec.
HERZ ( Giovanni Daniello) ilgiovane, figlio del precedente , suc-cesse al genitore nella carica di di-rettore dell’Accademia di Augusta,ed ebbe i titoli di conte palatino edi cavaliere del sacro romano im-
pero.
1IEUDELOT ( Luigi ) nacque inMontpellier nel 1730, e si fece nometra gl’intagliatori con diverse stampetratte da van Ostade, da Lingelback.da Heen , da Jean e da altri mae-stri.
HEUMANN (G. D.) che fiorivaavanti la metà del diciottesimo se-colo, fu intagliatore di corte di suaMaestà Britannica e membro del-l accademia di Gottinga. È suo Ja-v °ro il frontespizio dell’ opera diAderto Haller, pubblicata in Got-tinga ne i 1742 , sotto il titolo diEnu_mtratio Slirpium Hclvelicarum ;Co «ie lo sono molte delle stampe checenano V a | tro fibro dello slesso au-tore : Fasciculi Iconum Anatomi-
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HEDSCH, ovvero,IIEUS (Àbra-mo) nato in u, recht nel 1639, ap-prese 1 arte da Stiep, e fu valentepittore di paesi , piante, ec, Inta-
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glìò pure alcune cose all’acquafòrtedi sua invenzione con spirito e pro-prietà.
-, o de HEUS ( Gugliel-mo ) nato in Utrecht nel 1638 ,fu allievo e fedele imitatore del pit-tore Giovanni Both. Recatosi aRoma, vi si trattenne lungo tempo,onde migliorare nell’arte, e tornatoin patria, visse fino aU’estrema de-crepitezza , alternando i lavori di
r ittura e d ’intaglio all’ acquafòrte.
suoi paesaggi tratti dalla naturamedesima , e spezialmente le sueCedute del Reno , hanno qualcosadi singolare. Amava molto i sog-getti di caccie e di feste contadi-nesche, che, secondo Huber, eranoassai pregiate dagl’ Italiani.
-( Giacomo ), nipote e sco-laro di Guglielmo , nacque in U-trecht nel 1657, e morì inAmster-dam nel 1701. Consigliato dal mae-stro a recarsi in Italia, non appenagiunse a Roma , che si trovò colàprevenuto dalla fama. La corrispon-denza che sempre vi manteneva lozio, la somiglianza delle loro pro-duzioni , Io fecero applaudire, edascrivere all’ accademia de’ pittorifiamminghi sotto il nome di Af-druck. Ebbe sempre una decisa pre-dilezione per le opere di Salvator Ro-sa,del quale copiò non pochi quadri.Dopo essersi fatto gran nome inRoma, percorse tutta l’Italia , e fuaccolto in patria con dimostrazionidi stima. Sorpassò, per comune giu-dizio, lo zio nel merito ; ed i suoipaesaggi hanno tutte le grazie checi offre la Natura : buon colorito ,tocco facile, sceltezza di siti: le fi-gure e gli animali sono con spiritodisegnati e saporitamente coloriti.Fece pure alcune stampe all acquaforte di sua composizione. Morì inpatria nel 1711.
HEYDEN ( Giacomo van deh JDi questo pittore altro non sappiamose non che fu adoperato da diversiprincipi, onde si congliiettura esserestato valente artista. Ma talvolta la