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emulo di Paolo Rubens , ed ebbenon pochi partigiani che si ostina-rono a volerlo superiore in molte>arti al suo rivale. Ma la posteritàìa raddrizzati i giudizj della par-zialità, e lasciando a Janssens unonorato posto tra i buoni pittori ,Io ha però separato da Rubens, chebene il primo seggio tra i pittorifiamminghi. Janssens fu un gran-dissimo colorista, e preferì sempredì rappresentare i suoi soggetti allume delle fiaccole. Senza dar moltonelle ombre nere , seppe dare unmaravigiioso splendore a tutto ciòche resta illuminato. Riguardan-si come suoi capi d* opera i duegrandissimi quadri che si vedanonella chiesa de’Carmelitani di An-Versa. Il primo rappresenta una De-posizione di N. S. nel sepolcro ,l’altro la Vergine col figliuolo. Quo-sti due quadri ricchissimi di figurepiù grandi del naturale, dannoun’ alta idea del suo corretto dise-gno e del suo colorilo. Lavoròassai , e poche chiese in Fiandrasono prive di qualche opera diquesto artefice. Un altro suo capod’ opera è la Risurrezione di Laz-zaro nella Galleria dell’ elettorePalatino.
JANSSENS ( Pietro ) , nato inAmsterdam nel 1612, fu uno deibuoni pittori olandesi sul vetro : inpatria lavorò molto , seguendo lamaniera del suo maestro GiovanniBockorst. Mori nel 1672.
— 1 (Cohweho), probabilmentenato in Amsterdam circa il 1618 ;nei suoi primi anni non dipinse chesoggetti storici in grandi e piccoliquadri, ma in appresso, allettato dalguadagno, prese ancora a fare ri.tratti. In Inghilterra ritrasse conmolta lode e profitto il re ed i prin-cipali signori del regno, ove lasciòpure alcuni quadri di storia. Lesue opere sono conosciute anche inFrancia ed in Italia. Ignorasi l’epocadella sua morte
-IV ittore Onorato), nacque
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in Brusselles nel 1664, ove fu al'bevo di Valders, dalla di cui scuolausci cosi buon pittore , che meritòdi essere nominato pittore del ducad’Holstein con larga pensione. MaVittore non era contento della suasorte, perchè gli toglieva di vederel’Italia; onde dopo quattro anni diservigio, avendo manifestato questosuo caldo desiderio al duca , nonsolo ne ottenne la licenza, ma inol-tre un buon assegno di danaroonde supplire alle spese del viaggioe del soggiorno in Roma. Colà di-vise il suo tempo dandone parteallo studio dell’ antico e delle cosedi Raffaello , e parte a dipingerefigure nei paesi di Tempesta , concui fu alcun tempo in società. Daquesta pratica pare che Janssensprendesse gusto ai piccoli quadri di
F aesi , e che si facesse ad imitare'Albani. Da Roma tornò in patria,che arricchì di nobilissime operesino al 1718, in cui nominato pit-tore di S. M. Cesarea dovette recarsia Vienna: tre anni dopo passò a Lon*di a, e di là a Brusselles ove morì pienodi anni e di gloria nel 1739, VittoreOnorato Janssens viene riguardatocome miglior pittore di storia iniccolo, che avessero nell’età sua »aesi Bassi, sia per una naturalefusione di colori, sia per il facileandamento del suo pennello, quantoper la nobile aria delle sue teste eer la castigatezza del disegno. Seb-ene molti suoi quadri siauo sparsiin Germania, in Inghilterra ed al-trove, i suoi capi di opera si con-servano per altro nelle chiese e neipalazzi di Brusselles.
IBI V. Sinibaldo da Perugia.ICIAR ( Giovanni da ), nato ioDurango nel 1550, pochissime cosefece di pittura, ma si rese celebrein Ispagna per gli ornati di un librointitolato: Ortografia Pratica, Art ede escribir, pubblicato in Saragozzadel 1575: Tutti gli ornati di unosquisito gusto furono da lui dise-gnati ed incisi in legno da Giovano 1