Band 
Tomo secondo.
Seite
277
JPEG-Download
 

JB

Vmgles ; autore dimenticato nelle“?|™ 8 degl’intagliatori.

JtAN (Gherardo da S.o GhetD’Aluem), si crede nato circad 1360, ed imparò l’arte da Albertod Guwater. GVierardo nella brevesua vita di 28 anni uguagliò il mae-stro, e lo vinse in certe parti, comenel disegno e nell' espressione. Perla chiesa di S. Giovanni d’ Arlemfece una gran tavola di Cristo incroce, e sugli sportelli, dipinse altrianaloghi soggetti. Quando Arlem fupresa di assalto, non si salvaronoche gli sportelli, maravigliosi perl’espressione del dolore che vedesiscolpito sul volto di Maria e degliApostoli. Si dice che Alberto Du-rerò, andato espressamente ad Arlemper vedere quest’opera di Gherardo,esclamasse vedendola : Bisogna es-sere assai favorito dalla natura pergiugnere a tanta perfezione. Morìcirca il 1430.

JEAN de Bourges è uno degliscultori francesi del sedicesimo se-colo che lavorarono intorno al fa-moso monumento eretto in S. Dio-nigi a Francesco I re di Franciasotto la principale direiioue di Ger-main Pilon.

JEAURAT (Stefano) intaglia-tore , nato a Parigi nel 1692 , èmorto nella stessa città nel 1738,incise, fra le altre stampe ,

Mose salvato dalle acque, trattoda Paolo Veronese.

L’ Incontro di Giacobbe e Ra-chele, dal Mola.

Un riposo in Egitto, dallo stesso.

Salomone che sagrifica agl’idoli,da Vleughels.

Achille immerso nell' acqua deldurile stige.

,,^arj pezzi, tratti da Mignard e

Tc^ maestri.

int- |- ER (CRISTOFANO) valente

a ghatore in legno , nacque in„4 r ™. a,Q m nel 1578, e si stabilì inla fv?-? Van ‘* e in Anversa, dov’ebbelo *ra| UDa ^ P' acc re a Rubens, chese Per suo intagliatore, fagoa-

JE 2?7

dogli sotto la propria direzione in-cidere alcuni pezzi di cui volevaegli stesso essere l’editore. Dopo lamorte di questo grande pittore, Je»gher diventò possessore della mag-gior parte di queste tavole, che ven-dette per suo conto. Le principalisono ;

Susanna ed i Vecchi.

La Coronazione della Vergine.

Un Riposo in Egitto

Gesù e S. Giovanni che si tra-stullano con un agnello.

Ercole che abbatte il Furore e laDiscordia.

Sileno ebbro, sostenuto da un Sa-tiro.

Conversazione tra molti amanti ec.

JENKINS ( D. ) intagliò a Lon-dra nel 1881 . diversi soggetti informa ovale, ed alla maniera a punti,tratti da Angelica Kauffman e daaltri. Pubblicò pure nel 1786 al-cune corse di cavallo.

JENSON ( Niccola ) nacque inFrancia circa il 1420, e sotto Car-lo VII ottenne un impiego nellazecca di Parigi; indi ebbe la dire-zione di quella di Tours. Avendoil re udito parlare della scopertadella stampa fatta in Magonza daGuttemberg e compagni , vi spedìJenson per averne notizia. Non fudifficile a Niccola di conoscere lepratiche degl’ inventori Magontini ;ma allorché tornava a Parigi, Car-lo VII era morto, e dal re succes-sore Luigi XI , non ottenne la pro-tezione accordatagli da Carlo. Ab-bandonava quindi la Francia, e nel1469 erasi di già stabilito in Ve-nezia. Valente intagliatore di monete,applicossi all’incisione dei caratterie fu il primo che fondesse i ca-ratteri romani, composti per le ma-iuscole delle lettere latine, c per lominuscole delle lettere latine, spa-glinole, lombarde, sassoni, francesiossia caroline. La forma di questocarattere piacque assai , e fu uni-versalmente adottato. Ma Jenson nonfu soltanto intagliatore e fonditore,