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cat delinealae per Joknntm Mtyssens et neri sculplae per filium suurnCornelium Meyssens. Abbiamo inquesto titolo una sicura testimo-nianza che Cornelio fu figlio e nonnipote di Giovanni , come ne du-bita il Basan. Un’altra grand’operadi Cornelio è il seguito de’ ritrattidei priucipi e duchi del Brabante,intitolata : Lei effigici dei Souve-rains, Princts et Ducs de Bra-bant : opera eseguita insieme aJode, Woumans, vauScliuppen edaltri.
Indice di altri ritratti intagliatida Cornelio Meyssens.
Ottavio duca d’Aremberg.
Antonio card. Barberino.
Rinaldo principe estense e car-dinale.
Giovanni de Witt, signore di Lin-schoteu ec. Pensionano d' Olanda.
Gaspare Keidtwdius, Pastore
Davide, conte di WeissenwolfI ,signore di Son ed Eusegg.
A1EXIA ( Andrea. ). Di questopittore , che viveva ne’ primi annidel 16.° secolo , non rimane altraopera certa , tranne le dorature egli ornati delle imposte laterali dellamaggior cappella della cattedraledi Siviglia.
MEZZADRI ( Antonio ) , bolo-gnese. rinomatissimo pittore di fiorie di frutta, fiori nella seconda metàdel 17.8 secolo, e le case e le qua-drerie della sua patria sono ricchedi gentili quadri dell’ istaucabileAntonio.
MEZZANO (Antonio del), ore-fice piacentino , fiori in sul decli-nare del quattordicesimo secolo ene’ primi anni del susseguente. Seb-bene non abbia uguale celebritàdel suo concittadino Antellotto Brac-cioforte , convien credere , ch’egliandasse del pari nell’eccellenza dellavoro. Tra le molte sue opere fa-talmente perite, eonservossi fino al1798 una sua croce nella cattedraledi Piacenza. Aveva questa tre in
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quattro piedi d’altezza, ed era d’ar-gento dorato , ricca d’ ornamenti ,statuine, bassirilievi, smalti ed altrevarietà di lavori eseguiti con gustoe diligenza. Gli erano state conse-gnate , del 1388, centotrent’ oncied’argento in tanto vassellame ; mal’opera non fu terminata che nel1416, come resta dimostrato dall’i-scrizione in smalto: Jhc ( sic. ) estmaj. eccl. Ptac facta per Anton.De mezzano MCCCCXVI. Ora douconservansi che alcune statuine e la-minette che il canon. Boselli sottrassealla voracità del crogiuolo che stavaper fonderle, sostituendovi altra me-teria equivalente.
MIAZZl , architetto Venezianoche operò ne’più infelici tempi del-l arte, vuole essere annoverato trai depravatori della buona architet-tura, come lo furono il Borromini,il P. Pozzi ed altri non pochi dalprincipio del diciassettesimo secolofin oltre la metà del diciottesimo.
MICAR1NO (N), intagliatore dimaniera gotica, pubblicò due stam-pe colle lettere iniziali del suonome e cognome. Quest’oscuro ar-tista non deve confondersi col ce-lebre Beccafumì , chiamato il Ale-carino.
M1CCIADE , antichissimo grecoscultore , fu figliuolo e probabil-mente allievo di Alala , il qualefioriva nell’ isola di Scio , secondol’opinione di Piino Lib. XXXVI ,cap, 5, circa il cominciati]ento delleOlimpiadi.
AIICClO pittore, fu uno dei nonpochi discepoli di Zeusi, e del qualenon rimarrebbe memoria , se nonfosse ricordato da Luciano nel suoZeusi.
AlICIIAULT (Giorgio) nato inAbbeville nel 1752 , fu buon di-segnatore ed intagliatore alla puntaed a bulino , ed uno de’ più va-lenti allievi di Aliarne!. Tra le altrecose d’importanza intagliò sui di-segni di Carmontel una gran partedel giardino di Alonceau, terra post*