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nelle vicinanze di Parigi, ed ap-partenente alla famiglia d’Orleans.Inoltre si conoscono altre due stam-pe abbastanza lodevoli, rappresen-tanti :
Aci e Galatea, tratta da la Fosse.
Un Cristo Morto, da un quadrodi Andrea Schiavone esistente nellagalleria del Palazzo reale.
MICHEL (Giovambattista) na-cque a Parigi nel 1748 ; e poichéebbe appresi in patria il disegno el’intaglio, passò a Londra, e colàprese stanza , dopo avere pubbli-cate alcune stampe , che lo fecerovantaggiosamente conoscere. Avevaancora in Parigi intagliati diversisoggetti a bulino, ma senza usciredalla mediocrità. Ir, Londra fecemollissime opere alla punta, a bu-lino ed a granito , e si distinse inogni genere d’intaglio dal 1782 inpoi.
Darò un breve ìndice di alcuneopere.
Bitratto di Pier Luigi Dubry diPreville, celebre comico francesed’ Angelica Drovin, mogliedi de Preville e celebre attrice co-mica.
La Gioconda, moglie d’un mer-cante di ferro , ed amica di Fran-cesco 1, da un quadro creduto diLeonardo da Vinci.
Venere che entra nel bagno, daBoucher.
Venere che esce dal bagno, dallostesso.
I Contadini che giuocano allecarte, da Teniers.
Una Ninfa ed un Pastore , daCarlo Cignani.
II Figliuol prodigo, da SalvatorRosa.
Venere e Cupido, da Carlo Ma-ratta.
Le Tre donne di Rubens, da Ru-bens, inciso a granito.
L’ Adorazione dei Pastori , daGuido Reni.
Alfredo il grande , che divide
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P ultimo pane con un pellegrino ,da B. West, stampa capitale diMichel.
Alfredo III che visita Guglielmod’Albanac, che gli presenta le suetre figlie nude; serve d’ accompa-gnamento al precedente, dallo stes-so ec.
MICHEL ( Maria-Ovidio 1 na-cque in Parigi nel 1735 e fu al-lievo d’Aliamet. Pubblicò diversestampe di paesaggi, tratte da diffe-renti pittori.
MICHELA , pittore di architet-tura , avanti il 1750 lavorava inTorino nel reale castello , dipin-gendovi prospettive ed architetture,popolate poi di figure dell’Olivieri.Non è noto di quale scuola , maera valoroso frescante e tale da so-stenere senza scapito il confrontodel Locatelli, del Pannini, del Ricci,celebri quadraturisti di quell’ età.
MICHELANGELI (Francesco),dell’ Aquila , scolaro del Luti, fudal maestro adoperato nelle cose dimaggiore importanza, e_ particolar-mente nel copiare i più pregevolisuoi quadri, qualunque volta glieneveniva fatta richiesta. Il Miche-langeli morì assai giovane non èben noto in quale anno.
MICHELANGELO. V. Bona-.rotti.
MICHELANGELO, scultore Se-nese; fu lungamente in Schiavonia,dove, secondo il Vasari, consumòcon altri eccellenti scultori i suoimigliori anni. Il Baldinucci diceche Michelangelo Sanese, non solodimorò, ma nacque in Schiavonia.Certa cosa è ad ogni modo , cheera in Roma quando morì papaAdriano VI, e che fece di marmola magnifica sepoltura di questopontefice sul modello datosi dalBaldassarre Peruzzi. Ebbe alcuniajuti in così grande opera , tra iquali il Tribolo , in allora giovi-netto. Terminato il lavoro ebbe dalcardinale Incfort, che lo aveva or-dinato, giusto ed onorato premio ,