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Tomo terzo.
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edificare, al quale dobbiamo'il quasitotale abbellimento della città. Moriin età di 72 auni nel 1808, lasciandovivo desiderio in tutti gli amici dellearti, ed in quanti ebbero la sortedi avvicinarlo , e di conoscerne lerare qualità di spirito e di cuore.L’Accademia di belle arti ciré onoròcolle sue virtù, gli eresse un monu-mento in marmo sotto i portici delpalazzo di Brera.

P1ERSON (Cristofano) nacqueall’Aja nel 1651, e dopo averestu-diate le lettere, si lece scolare inpittura di un giovane maestro, cheben tosto abbandonò , e fecesi dasè a far ritratti e quadri di Storia,che non furono dal pubblico malaccolti. Poc’ appresso, associatosi almaestro, viaggiò nella Germania,e fece col compagno molti ritratti,e pochi quadri di storia. Tornatoin patria, abbandonava i quadri distoria ed i ritratti , e diedesi a di-pingere strumenti di caccie con am-mali morti, ed a questo umil ge-nere di pittura, che non richiedevai’ esattezza necessaria a chi rappre-senta umane ligure, sagrificò la glo-ria, che poteva acquistare non pic-cola, continuando a dipingere storiee ritratti. Morì in Gouda di 83anni.

PIETERS (Pietro) nato in Ar-lem circa il 15-11, studiò la pitturasotto suo padre Pietro Aertsen, chegli faceva dipingere fiori e frutti ;ma morto il padre, volle dedicarsia più nobile genere di pittura. Di-pinse per primo esperimento unforno ardente con alcuni fornai in-tenti al lavoro ; la qual’ opera nongli diede troppo lusinghiere spe-ranze e lo consigliò a ripigliare imal abbandonati fiori, che facevaassai meglio del padre. Era suofratello *

' (Adriano) ;] quale aveva in-gegno ed attitudine per opere di sto-ria , ma preferì a queste i ritrattiche lo fecero celebre c ricco. ScrisseYan-Mander che nel 1604 contavaDiz. degli Arch. ecc. t. hi.

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54 anni. Ultimo figlio di Aert-sen fu

—— (N.) natone! 1555. Questi -essendosi recato in Francia, si sta-bilì a Foutainebleau, ma quando co-minciava ad avere opinione di buonpittore, fu assassinato.

-- ( Gherardo 1 nato in Am-sterdam nel 1580, fu prima scolarodi un pittore sul vetro, poi di Cor-nelio Cornelis , e riuscì uno de’mi-gliori pittori dell’ Olanda nel di-pingere il nudo. Passò a Roma, dovesi trattenne lungo tempo, e di ri-torno in Amsterdam trovò moltecommissioni di ritratti e quadri difamigliari adunanze, ne’ quali rap-presentava in piccole figure personeconosciute ; ciò che piaceva assais-simo. Guadagnò molto e fece di-versi buoni allievi, ma sarebbe statodesiderabile che con tanta abilitàdi ritrarre e dipingere il nudo, a-vesse fatti quadri di grandi figuree di più nobile argomento.

— — ( Giovanni ), nato in An-versa nel 1625 , dipinse marine eporti con molta verità. Ebbe co-gnizione grandissima dei colori, chesoleva armonizzare con certo vaporedominante in tutti i suoi quadri.E perchè sapeva atteggiare e dise-gnar bene le figure, i suoi quadrifurono tenuti in molto pregio; esi tengono ancora presentementecome rare cose nelle gallerie d Fi-landa. Non è nota P epoca dellasua morte.

- — (N.) nacque in Amsterdam

circa il 1648, e forse è quel Gia-como Peters, che fu ricevuto nel-l’accademia di quella citta nel 1695.Pieters lusingato dalle lodi degliamici, abbandonò troppo sollecita-ineute la scuola di Pietro Eschearis,e recossi a Londra , sperando dipresto farsi gran nome ; ma videcon somma sorpresa che i suoi qua-dri di storia non erano pure osser-vati. Ridotto in estrema miseria ,non sapeva a qual partito appigliarsi,quando fortunatamente capitò a Lon-