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Tomo terzo.
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giovanile a dipingere in Anversa ;e colà fu nel 1561 ricevuto mem-bro di quella fiorente Accademia.Egli tenne due diverse maniere didipingere. Appartiene alla prima ma-niera il quadro rappresentante Gesùdie porta la Croce, eseguito per lachiesa di S. Martino di Courtrai;alla seconda pressoché tutte le al-tre opere fatte in Anversaed altrove.Mori assai vecchio in Anversa.

MCKMAN ( Niccolò ), intaglia-tore che opera va in Anversa circail 1650 , incise un’

Adorazione dei Magi, da lìnbens.

1 dodici Apostoli con Gesù Cri-sto , dallo stesso.

Maria Vergine col Bambino cheamorosamente 1’ abbraccia in pre-senza di S.Giuseppe, dallo stesso, ec.

R1D1NGER (Giovanni Elia) nac-que in Ulma nel 1695. Apprese iprincipi del disegno da suo padre,e gli elementi della pittura da Cri-stoforo Reseli, mediocre artista. Chia-mato da naturale inclinazione a di-pingere quadri di animali , e sta-bilitosi in Augusta , cominciò a di-pingere quadri di tal genere, ma inpiccola quantità, perchè più facile epiù utile riuscendogli lo smerciodelle stampe, che non quello deiquadri, a quest’ ultim’ arte quasitotalmente si consacrò dopo i qua-rant’anni. Le sue composizioni sonopiene di anima , e 1 invenzione èsempre felice. Da attente considera-zioni sulla natura traeva i caratteridegli animali, e soprattutto delle be-stie selvagge, e le rendeva in disegnocon inarrivabile esattezza ; onde lesue stampe possono tener luogo diuna storia naturale degli animali,u Egli conduce l’occhio, dicono gli>• autori del Manuel, voi. 2, p. 35,•• dei riguardanti a spaziare in mez-u zo alle foreste sugli Orsi e sulle“ Tigri, descrivendo le forme loro,» le caverne, le abitudini, come fa-« rebbe un esperto naturalista. .Sep--• pe tanto bene distribuire il chia-•• roscuro, che anche alla vista le

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« sue stampe fanno un maraviglioSOn effetto. Vero è però che in tutte« le sue opere si rende troppo ma-li nifesto lo studio, e che le figure

umane noti sono rappresentate cou,i molto gusto ”. Questo dotto ar-tista mori in Augusta nel 1767, la-sciando un gran numero di stampe,tra le quali sono celebri le seguenti :

11 Paradiso terrestre, che rappre-senta la creazione di tutti gli ani-mali, ed Adamo ed Èva ; in 12 fogli.

Raccolta di sedici fàvole.

Raccolta di teste di Lupi e diVolpi bellissime.

Seguito di quattro gran fogli, duedei quali t appi esentanti degli Orsiche dilacerano un cervo, ed alcunicignali che riposano iti una foresta,sono riguardati come i capi lavorodi questo artista.

Sedici fogli di caccie del grandee piccolo selvaggiume s stampe in-teressantissime.

Diciotto fogli di Equitazioni, cherappresentano tutti gli csercizj delmaneggio , ec.

- (Martino Elia) , figlio di

Giovanni Elia, intagliò ancor esso abulino , ma più di questi si accostòalleccellenza paterna il suo fratello

- (Giovanni Giacomo). Era

questi nato del 1719, ed intagliò ungran numero di rami alla manieranera, la maggior parte de’quali sonobelle copie delle migliori stampeche siano comparse in Francia edin Inghilterra dal 1740 al 1770.

RIDOLFI (cav. Carlo), nato inVicenza nel 159-1, passò in età fan-ciullesca a Venezia per apprenderela pittura sotto l’Aliense, e fu unode’suoi migliori allievi. Sembra nonpertanto che molto si allargasse dallamaniera del maestro, dopo gli sludjdelle più pregiate pitture di Vicenzae di Verona. Tra le migliori opereeli’ egli condusse, ebbe celebrità laVisitazione eseguila per la chiesad’Oguisanti in Venezia; nella qualevedesi la cura eli’ egli si prendevaper non cadere nel manierismo, che