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altre cose, ne fa fede il monumentodel vescovo di Fiesole Bonozzo Fe-derigo nella chiesa di S. Pancrazio.Ed and ava Luca tuttavia rintrac-dando altri modi di migliorar l’artequando fu sorpreso da immatura•Morte avanti di giugnere ai 50 an-ni- Frano suoi fratelli
Robbia (Ottaviano ed agosti-no Dalla), i quali furono da Lucalevati dallo scarpello per lavorare diplastica eoo lui, nella quale egli in-sieme con loro guadagnavano mol-to. Una delle migliori opere di talgenere (e questa sola rammentere-mo, conservandosene tuttavia in ogniparte della Toscana, ed altrove) ènella chiesa di S. Miniato a Montela volta della cappella di S. Jacopodov’ è sepolto il cardinale di Por-togallo, dove Ottaviano ed Agostinofecero in quattro tondi ne cantonii quattro Evangelisti, e nel mezzodetta volta in un tondo lo SpiritoSanto : e somigliante lavoro , mapiù in grande, eseguirono ne* pan-noni e cupola della Madonna delleCarceri in Prato, i loro disrendenti
— ( Andrea dalla) nipote diLuca e figlio di suo fratello Mar-cò, lavorò assai bene di marmo, edi terra cotta a S. Maria delle Gra-zie fuori d’Arezzo, ed in S. Fran-cesco, ed a S. Maria in Grado. La-vorò pure nella chiesa del SassoD'elS’Aìvernia, in Firenze nella log-gia. dello Spedale Hi S. Paolo , edio molti altri luoghi, essendo egli
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Jn ug;unente vissuto^ Lasciava questiuuc f]gii uo jj jYati j n RlarcOj stativestiti clal celebre fra GirolamoSavonarola , che lo ritrassero so-migliantissimo nelle medaglie : ed
oltre i Irati, ebbe tre altri figliuolie due fighe. XJno dei figli fu
- (Giovanni dalla), che at-tese a,J arte, ed ebbe tre figliuoli.Marco Lucar.touio e Simone, chemorirono di p este lle] 1527 . Glialtu due figli di Andrea chiamavansi. )Ltjca e Girolamo dalla)clic, attesero alla scultura, e fecero
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bellissime e diligenti opere cF inve-triati, tra le quali ricorderò i pavi-menti delle logge papali eseguiti daLuca per ordine di Leon X sottola direzione di Raffaello d’Urbino.Girolamo fu condotto in Francia ,dove fece molle opere per France-sco I a Malli, in Orleans ed altro-ve. Colà fattosi ricchissimo , chia-mava il fratello Luca, che moiì po-chi mesi dopo avello raggiunto. Nel1553 Girolamo volle rivedere la pa-tria, sperando di passarvi tranquil-lamente i giorni e di lasciarvi qual-che memoria della sua virtù ; mavedendosi trascurato dal duca Co-simo, occupato nella guerra di Sie-na, se ne tornò a morire in Fran-cia, lasciando la famiglia della Rob-bia , se non al tutto spenta, privadi chi conoscesse il vero modo dilavorare gl’invetriati; onde si andò,se non al tutto perdendo /-deterio-rando 1 arte inventata dal vecchioLuca.
ROBERT (Niccolò), nacque inLangres nella Sciampagna nel 1610,e poi oh’ ebbe appresi gli elementidel disegno, recossi a Parigi percontinuare gli studj del disegno edella pittura. Seguendo la propriainclinazione, sì consacrò quasi esclu-sivamente alla miniatura ed allarappresentazione dì ammali, inset-ti, piante e fiori. Ebbe commissio-ne da Gastone d’Orleans di dipin-gere in miniatura quella preziosaserie di piante e di uccelli, che oraconservasi nella reale biblioteca diParigi, e che dopo la morte di Ro-bert fu continuala da Ioubert, Au-briet e Maddalena Basseport. Parech’egli'in fiali tempo intagliasse leproprie miniature ed altri suoi di-segui di genere ; come intagliò incompagnia di Audran sei volli, trattida Giorgio Cliarmenton pittore edarchitetto lionese, come pure un se-guito di sei vasi sui disegni dellostesso Cliarmenton. Morì Robert aParigi nel 1684.
.— (Paolo-Ponzio Antonio)