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«ìrca il 1590 , fu allievo di PietraEastman. Poche cose fece di storia,m a moltissimi ritratti , ne’ quali senon uguagliò vander Ilelst, eh’ egliSl era proposto per suo modello ,gli si avvicinò assaissimo. Morì diquarant’ anni, lasciando un figliuolochiamato
ROODTSEUS (Giacomo) il qualerimasto orfano in fanciullesca età, fuammaestrato nella pittura da Gio-vanni Haem. Operò molto in di-verse città dell’ Olanda , imitandofelicemente lo stile del maestro , eguadagnò assai. Ignorasi ogni par-ticolar circostanza della sua vita.
ROOKER (Eduardo) nacque inLondra 1’ anno 1712, e fu uno deibuoni disegnatori ed intagliatorispecialmente di cose d’architettura.Morì in patria nel 1774. Tra le suepiù rinomale stampe contansi leseguenti :
Spaccato di S. Paolo di Londra,da un disegno di Wale.
Monumento romano che trovasiad Igei nel ducato di Luxembourg.
Sei vedute di varie parti di Lon-dra , sui disegni di Sandby e suoiproprj.
Quattro vedute d’Italia,da Wilson.
Dodici Vedute d’ Inghilterra, daPaolo Sandby , ec.
ROOR ( Giacomo ) , nacque inAnversa nel 1686, ea essendo an-cor fanciullo apprese i principj del-1’ arte sotto mediocri maestri , maSl perfezionò nella scuola di vanOpstal , che lo andava esercitandone l copiare i quadri de’ miglioriMaestri. Con tale esercizio , primadi lasciare la scuola di Opstal , sie ( a renduto così famigliare lo stiledi Rubeus, che fu trovato degno difate una copia del suo S. Cristofo-ro, richiesto al maestro dalla cortedi Francia. Allora non era ancoragiunto ai diciannove anni; e primadei venti erasi fatto conoscere conalcuni gentili quadretti in sull’ an-dare di quelli di Teniers. Di ven-ticinque anni , fatta società conDiz. degli Arth, tee. T, III.
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Opstal, dipinse moltissimi quadriper diverse corti della Germania ,ed uno sfondo grandissimo per ilpalazzo della città di Lovanio. Dopola morte di Opstal passò all’ Haja,poi a Leida , dove in una sala di-pinse i più bei soggetti del PastorFido, e nell’ altra i fatti di Achil-le , e nel palco la sua apoteosi. Aqueste grandi opere tennero dietroBrenno che assedia il Campidoglio,Pandora che si presenta al conciliodegli Dei , ed altre storie fatte indiverse città dell’ Olanda , senzaperaltro omettere il lavoro di moltigraziosi quadri da cavalletto , chevendeva a carissimo prezzo , ondemorì ricchissimo nel 1747.
ROOS (Giovan Enrico) nato adOtterberg nel Basso Palatinato l’an-no 1651, fu ammaestrato nella pit-tura da Adriano de Bie. Sebbeneabbia fatto ancora non pochi ritrat-ti, Roos va debitore della maggioresua gloria ai paesaggi sparsi di ca-valli, di buoi, di pecore, di capre,con tanta verità dipinti , che in talgenere viene riputato uno dei piùgrandi naturalisti. Lavorò molto inFrancfort, in Francia, in Inghilter-ra, in Italia, di dove tornava riccoa Francfort , città scelta per suostabile domicilio. Nel 1685, la suacasa fu da casuale incendio consu-mata con quanti effetti conteneva ;per salvare i quali, essendosi Roosimprudentemente avventurato mmezzo alle fiamme, cadde privo disentimenti , soffocalo dal fumo. Isuoi amici lo trassero fuori dallefiamme, ed ottennero di richiamarloalla vita; ma nel susseguente giornomorì di 64 anni. Era suo fratello— (Teodoro), nato a We-zel nel 1638, fu ancor esso scolarodi Adriano de Bie ; ma non eranoancora due anni passati, da che tro-vavasi presso di lui, che udendolodarsi il fratello , tornò alla casapaterna, e fu suo scolaro ed ajutomolti anni. Un vasto quadro , incui aveva ritratti tutti gli ufficiali34