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suo ordine e qualche divota imma-gine della Vergine per alcune reli-giose. Dal 1612 al 1617 lavorò nellacertosa di Granata, che arricchì diquadri storici assai ben condotti.Operò ancora iu quella di Siviglia;ed è cosa notabile, che quasi tuttele sue iinmagiui della Vergine, chene fece mollissime,'Sono coronate difiori. Mori iu Granata nel 1627.
SANCHEZSARABIA (Giacomo),ricevuto membro ouorario dell acca-demia di S. Fernando nel 1726,venne incaricato di fare la piauta ,e copiare lutti gli ornamenti di pit-tura e di scultura del palazzo Arabodell’Allamhra, e dell'elegante circoromano di Granata. Sanchez eseguitali lavori con grande intelligenza,copiando all’ olio tutte le pitturedelle antiche volte, e non merilossisolamente 1’ approvazione dell’ ac-cademia, ma quella ancora di Car-lo III, il quale volle averne copiaper il reale palazzo, lasciando l’o-riginale all’ accademia. Morì San-chez nel 1779, lasciando in Madrided altrove piccoli ma gentili qua-dri di fiori e frutta, che sarebbero an-cora più belli, se uon si risentissero«Iella secchezza deile linee architet-toniche , non avendo mai potutoscordarsi le pratiche e lo stile dellaprofessione che continuamente eser-citava.
SANCIIO (Stefano), detto Ma-nda, per essere nato senza la manodestra, operava iu Majorica sua pa-tria alla metà del diciottesimo se-colo, e studio la pittura iu Valenzasotto il P. Giovanni Ferrier. Mal-grado la mancanza di una mano ,egli lavorò molto per la chiesa diPalma e per altra dell’ isola nata-lizia, dove morì nel 1778. Disegnavacon grande facilità e coloriva lo-devolmente , ma non seppe preser-varsi dal manierismo.
SANDBY (Paolo) uacque in In-ghilterra circa il 1746, ed appreseiu Londra i principj della pitturae dell’ intaglio. Nel 1770 era van-
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taggiosamenle conosciuto per alcun*paesi dipinti a tempra , di ricchis-sima composizione, ne' quali nullarestava a desiderarsi per conto dicolorito armonioso e di regolare pro-spettiva. Ma se dobbiamo formarnecongettura dal numero delle suestampe, egli operò assai più comeintagliatore che come pittore, per-chè le sue stampe ammontano apiù di cento, tra le quali ricorderòle seguenti:
Cinquanta vedute di paesi in-glesi , lolle dal vero.
Vestris il figlio danzante.
Yestris il padre che dà lezionead un’ oca.
I Capricci delia Gotta.
Venti vedute d’ Italia.
SANDERS, o SAUNDERS (Gio-vanni ) , nato iu Inghilterra circail 1750 , intagliava in Londra allamaniera nera ed all acqua tintanel 1780. Le sue più conosciutestampe sono le seguenti :
Giorgio Augusto Federigo, prin-cipe di Galles.
Federigo vescovo d’Osnabrug.Veduta del coro della cattedrale diNoi wick.
SANDRART (Giovachino) natoa Francfort nel 1606 , fu uno deipiù riputali e dotti pittori della suapatria, il quale per avventura piliche colle pitture si acquistò famacolle vite de’ più celebri pittori ,pubblicate iu latino ed in tedescocol titolo di Accademia notabilissi-mae antis picturae. Avendo il redi Spagna domandati dodici copiede’ migliori quadri che si trovavanoin Roma, Saudrart ebbe il corag-gio di entrare in concorrenza conGuido, Guercino, Pietro da Corto-na, Andrea Sacchi, Lanfranco, Do-menichiuo , Poussin ec. Condussevarj quadri di storia e ritratti ; epiù avrebbe fatto , se uon si lèsseconsacrato a comporre utili libri perle arti, quali sono, oltre il già in-dicato, i seguenti: Admiranda Scul-pturae veteris ; Romae antìquae et