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Tomo terzo.
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SANCHEZ ( Pietro ), uno deicelebri pittori di Siviglia che opera-vano nel quindicesimo secolo, feceper quella cattedrale varj grandi qua-dri nel 1462.

-DE CASTRO (Giovanni)

dipingeva nel 1454, nella cattedraledi Siviglia, l’altare di gotica strut-tura della cappella di S. Giuseppe,e nel 1484 faceva il S. Cristoforodella parrocchia di S. Giuliano nellastessa città, che riuscì non inferioreal gigantesco S. Cristoforo dipintoda altro artefice nella cattedrale.Famosa era la sua Nunziata del mo-nastero di Santiponce, non tanto perla bontà del lavoro quanto per glianacronismi ed incongruenze d o-gni genere sconvenienti alla nobiltàdel soggetto , onde Francesco Pa-checo nella sua Cute de la Pinturalo adduce in esempio per dimo-strare quanto sia necessario ad unpittore lo studio delle lettere e dellastoria.

- COELLO (Alfonso) nac-que a Benefayro, nel regno di Va-lenza , in principio dei sedicesimosecolo. Dimorò lungamente in Ma-drid , finche nominato pittore didon Giovanni di Portogallo, sposodi donna Giovauna figlia di Car-lo V, passò alla corte di Lisbona,onde gli si diede poi il soprannomedì Portoghese, Dopo la morte didon Giovanni, fu per le raccoman-dazioni della vedova principessa no-minato primo pittore di Filippo li,che lo ebbe in grandissima stima,onde famigliarmente seco intratte-nevasi , e più volte si fece da luiritrarre. Il favore del sovrano glipiocuro l’amicizia dei principi delsangue e dei principali personaggidella corte. Sanchez in breve sitrovo assai ricco. e cominciò a vi-vere splendidamente. A ciò 1’ ob-bligava il frequente conversare colre, che seco soleva condurlo neisuoi viaggi , e che frequentementerecatasi a trovarlo mentre lavoravanell appartamento assegnatogli in

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palazzo. Sebbene fosse assai vec-chio, il re non lo dispensò dal farevarj quadri per F Éscuriale nel1582 e 1583, e tra questi sono ce-lebri il S. Paolo primo eremita, ilS. Stefano, il S. Giusto e la S. Ca-terina. In mezzo a tante occupa-zioni di reale comando, non lasciòdi fare altre opere, come il ritrattodel P. Siguenza, intagliato a’ nostrigiorni da Ferdinando Selma , equello di S. Ignazio da Lojola, die-tro le indicazioni del gesuita Riba-deneira. II Carducho ed il Palo-mino assicurano, che Sanchez avevacopiati nel 1554 il Sisifo, il Tan-talo , e !’ Issione di Tiziano : maconvien dire che questo studio noninfluisse sullo stile di lui , troppolontano da quello del pittore Ca-dorino tanto pel colorito che peril disegno. Morì Sanchez ricchissi-mo nel 1590, lasciando erede dellesue sostanze, come delle sue virtù1’ unica sua figlia Elisabetta.

SANCHEZ COELLO (DonnaElisabetta ) nacque in Madridnel 1564. Ebbe costei fama tra ipittori ritrattisti de’ suoi tempi, ve-dendosi ne’ quadri dipinti di suamano il corretto disegno del padre,e la perfetta esecuzione di ogni par-te. Oltre i ritratti fece pure in pic-coli quadri alcune storie sacre, checome cose rare sono conservate nellegallerie di Madrid.

- COTAN (Fra Giovanni)

nacque in Alcazar nel 1561 , e fuscolaro in Toledo di mediocre pit-tore di fiori, che non tardò ad ugua-gliare : ma non contento di questominor genere di pittura , fecesi astudiare la figura sui migliori esem-plari che avesse Toledo ; e rispettoalla composizione ed al coloritogiunse ad un alto grado ^di sapere;sebbene per mancanza d’istruzionee di scuola del nudo non ebbe cor-rezione di disegno. Fattosi certosinoin Palma nel 1604, non d’ altro sìoccupò che nel dipingere oggetti disacro argomento per i conventi del