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Due slampe rappresentanti deco-razioni pel teatro, di sua invenzione.
SCIILOTTERBECK (CristianoGiacomo)' nato a Bohenlique nelducato di Wurtemberg l’anno 1757,fu fatto circa il 1782 intagliatore dicorte a Stouttgard. Attese da prin-cipio alla pittura , indi apprese adintagliare a bulino , sotto la dire-zione di Muller. Dopo di ciò l’in-taglio e la pittura a pastello forma-rono la sua sola occupazione. Daròun breve indice di alcune suestampe.
Ritratto di madama Mengs.
Ritratto del professore Schubartin fronte alle sue poesie.
La Riconoscenza, coll’ emblemaordinario della Cicogna, da Guibal.
Erodiade con la testa di S. Gio-vanni Battista in un bacino.
L’Amante di Tiziano, da Tiziano.
SCIILYTER (Andrea), scultoretedesco, fioriva in sul declinare deldiciassettesimo secolo. Scarse me-morie si hanno in Italia di questovalente artista , e se non fosseautore della statua equestre inbronzo da lui modellata di Fede-rico I di Prussia, nominato il Gran-de Elettore , forse non sarebbefuori della Germania conosciuto.Il modello venne eseguito nel 1692,ma per motivi che non ci sono notie che poco imporla di conoscere ,essendone stata ritardata alcuni annila fusione, diretta da Giovanni Ia-cobi, non venne collocata sul pontenuovo a Berlino che nel 1700. Di-versi bassi-rilievi e quattro schiavine adornano il piedestallo, e, qua-lora si faccia astrazione dalle pra-tiche del secolo in cui fu eseguila,troveremo quest’opera lodevolissima.Lo scultore nativo d’ Amburgo edammaestrato in Danzica , recossi aRoma , dove prese gusto al fare diMichelangelo, e la qualità del ba-samento e le figure ed i bassi-rilie-vi che adornano questo basamentolo mostrano Michelangiolesco. Masgraziatamente lu costretto di acco-
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mollarsi alla moda del secolo; ondeJa statua equestre è precisameote in-ventata e modellata come quella cheGirardon eresse nello stesso tempoa Parigi in onore di Luigi XIV-Lo stesso movimento nel cavallo ,gli stessi panneggiamenti nella figu-ra , e persiuo la stessa parrucca iofoglio rendono a’ tempi presenti ri-dicole le due statue di cui si tratta.
SC1IMIDT (Giorgio Federigo)nacque in Berlino nel 1712, ed ap-prese gli elementi del disegno edella incisione nell’ accademia pa-tria e da Giorgio Paolo Busch. Re-cavasi poi a Parigi, dove frequentòla scuola di Niccolò Larmessin.Quest’onesto intagliatore, secondan-do le disposizioni naturali del di-scepolo , gli scoperse tutti i segretidell’ arte sua. Cosi coll’ assiduitàpotè giugnere a quell’ alto gradodi perfezione da vedere le sue stam-pe ammirate da tutti gl’intendenti.Nel 1742 fu per ordine del re ri-cevuto membro dell' accademia dipittura sebbene fosse protestante.Si assicurò il nome di valente in-tagliatore col bel ritratto di Mi*gnard, tratto da Rigaud, nel qualevedesi un certo morbido che speci-fica veramente la mollezza del bu-lino di questo artista. Le carni pa-jono dipinte, piuttosto che intaglia-te, e l’armonia delle parli vi formaun insieme inaraviglioso. Nel 1744fu chiamato a Berlino, e nominatointagliatore di corte. Fu chiamatoin Russia per incidere il ritrattodell’imperatrice Elisabetta, e n’ebbeonori e premj da quella corte. D>ritorno a Berlino nel 1762, fecesiad intagliare all’ acquafòrte in sulgusto pittoresco di Rembraudt.
Schmidt non amò mai altro che1’ arte sua, onde non è maravigli®che abbia lavorato molto. Fu pub-blicato un catalogo ragionato deliesue stampe, dietro al quale dare»**)alcune delle principali. Egli moriin Berlino sua patria 1’ anno 1775da tutti desiderato.