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Angeli nella Fuga d' Egitto , dal-
1’ Albano.
SEVERO da RAVENNA, scul-tore del sedicesimo secolo , trovasilodato da molti scrittori contempo-ranei, e specialmente da PomponioGaurico, forse al di là del suo ve-ro merito. Ad ogni modo la statuadi S. Giovan Battista scolpita dalui, e che trovasi nella parte ester-na della cappella di S. Antonio inPadova, è opera bastaotemeut', lo-devole.
SEVILLA ROMERO D’ ESCA-LANTE (Giovanni Da), nacque inGranata del 1627 , e fu scolaro diPietro de Moya , il quale lo posein su la buona via, facendogli stu-diare i grandi originali. Sgraziata-mente il Moya mori quando Sevillacominciava a fare rapidissimi pro-gressi ; ma memore de’ suoi inse-gnameutì, continuò lo studio suicapi-lavori dell’ arte , e più che atult' altri , si affezionò a quelli diRubens. I primi quadri del Sevillaacquistarongli grande opinione, ondecominciò ad avere importanti com-missioni per Granata e per altrecittà. Gli Agostiniani Scalzi di Gra-nata, i Carmelitani, i Gesuiti, i Ge-rolimini ebbero molte tavole diquesto valente artista, e non pochepassarono nelle chiese di Xepes, diAlcala d’IIeoares ed altrove. Moltipreziosi quadri da stanza conservansinelle.principali quadrerie della Spa-gna. Morì in Granata nel 1595.
SEY1N (Claudio Alberto) andòa Roma nel 1675 in occasione del-V anno santo e vi fu trattenuto dadiverse commissioni fino al susse-guente anno , nel quale mori. Erastato molti anni in Inghilterra edin Svezia, dove dipinse alcuni qua-dri di Storia, e mollissimi ritratti.
SGUAZiZELLA ( Andrea lo )fu scolaro di Andrea del Sarto , efedele imitatore dello stile di cosìgrande pittore : ma invece di con-durre opere di propria invenzione,foce molte belle copie di quelle del
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maestro , onde fu poi Uno di colò'ro, che contribuirono a far credereche Audrea abbia fatte frequentirepliche delle proprie invenzioni.
SGUAZZINO ( lo ) di città diCastello, visse circa il 1600, e moltooperò in patria , in Perugia ed inaltre vicine città. Sebbene di pocogastigato disegno, pregiavansi le sueopere per il maraviglioso effetto delcontrapposto de’ colori , cavandonebei partiti di ombre e di lumi.
SGRILLl (Bernardo) architettoed intagliatore, acquistò nome dalleventidue tavole in rame rappresen-tanti la Galleria di S. Lorenzo diFirenze architettata da MichelangeloBonarroti, le quali ornano il librointitolato •. La Libreria MediceoLaurenziana pubblicata in Firenzenel 1739. Intagliò altresì alcuni ra-mi del Museo etrusco di AntonFrancesco Gori , stampato in Fi'renze 1’ anno 1737.
SHARP (Guglielmo), Ritagliato're a bulino , nacque a Londra nel1746; ebbe in patria a maestro deldisegno West, e dell’ intaglio ilBartolozzi. Non è perciò maravigliache dalla scuola di così grandi pre-cettori uscisse capace di eseguirebellissime stampe a bulino , tra lequali ebbero fama le seguenti :
S. Cecilia rappresentata fino aiginocchi , da Giosuè Reynolds.
La stessa Santa, rappresentata fiooai ginocchi, innanzi ad un organo,dal Domenichino.
Romeo e Giulietta , da West.
Alfredo il Grande , che dividal’ ultimo suo pane con un Pellegri'no , dallo stesso.
Il re Carlo II, che approda nell*rada di Tower , dallo stesso.
La Pitonessa d’ Eudor , che f*apparire l’ombra del profeta S*'muele , dallo stesso.
Cupido e sua madre , da L. L’Lebrun.
SIIERLOCK (N), intagliatore in-glese, che operava in sui declinaredel secolo decimollavo , pubblico