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Tomo terzo.
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essere presente al latto rappresenta-to. Ignoriamo 1 ’ epoca delia sua mor-te. Egli ebbe uu fratello, pittore an-cor esso, il quale dipinse, dietro na-tura, diverse vedute del Reno.

STORTO (Ippolito) nacque inCremona circa il 1550, e fu uuodei valenti ajnti di Antonio Campinelle opere di grande importanza.Era suo fede) compagno Gio. Bat-tista Bellibuono; e dell’ uno e dei-F altro fece nelle sue Storie onoratamemoria il grato maestro, chiaman-doli giovani valorosi ed amatori deì-I arte. Altro non sappiamo d’Ippo-bto, se non che veniva col compa-gno adoperato ancora in oggetti diarchitettura ; ma non trovasi indi-cala dai diligentissimi biografi cre-monesi veruna sua particolar operadi pittura.

STRADA (Vespasiano), mortogiovane in Roma sua patria duran-te il ponlilìcato di Paolo V, sareb-be 1 iinasto confuso tra la folla deifrescanti , di cui abbondava quellacapitale, se non avesse lasciate di-verse pitture sul cuojo, che l’anno te-stimonianza della sua virtù pittorica.

- (Giovanni), in Italia chia-mato lo Stradano , nacque in Bru-ges nel 1550 , e recossi giovane aRoma, dove migliorò lo stile patriomercè lo studio delle opere di Raf-faello e di Michelangelo , e più diotto anni disegnando l’antico. Fu perdicci anni creato di Giorgio Vasa-ri, ed aveva prima lavorato in Ro-ma con Francesco Salviati e conDaniello da Volterra, onde prese daquesti tre maestri buon gusto didisegno e di colorito. Delle operefatte in Roma mi restringerò a ri-cordare il Cristo in Croce nella chie-sa dei Servi , non solo creduta lamiglior opera falla dallo Stradanoin quella città, ma migliore altresìdi quelle che condusse in Firenze,dove, più che in tuli’altro, fu im-piegato a far cartoni per arazzi. Di-morò pure alcun tempo in Napoli,ed in Reggio, e vi lasciò alcune lo-

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date opere all'olio ed a fresco. Fulo Stradalo copioso inventore eli-cile esecutore, onde ed il Vasari eVincenzo Borghini ne facevano granconto. Oltre le cose di storia, ti-rato da naturale patrio istinto eforse dal primo esercizio , composediversi quadri di animali e di cac-ce , che sono per molti rispetti ri-sguardati come le sue migliori co-se. Fu accagionalo di manierismoc di secchezza ne’ panneggiamenti.Mori in Firenze l’anno 1604.

STRAETEN ( N. vander ) natoin Olanda circa il 1680 , superavalutti nella facilità di copiare conperfetta prospettiva i paesi dal na-turale , onde i suoi primi quadrilo resero celebre in patria e fuori.Sgraziatamente si lasciò vincere inmodo dalla passione del vino e dallibertinaggio , che andò in breve ,sebbene lentamente, perdendo i ta-lenti, la fama e le ricchezze acqui-state in Inghilterra , dov’ era statochiamato a dipingere in gioventù.Di ritorno in patria altro non con-servava delia sua virtù che un’ e-strema facilità , utile quand’ è so-stenuta dal buon giudizio e dal sa-pere, dannosa quando ad altro nongiova, che a moltiplicare le cattiveproduzioni. Morì miserabile, non èben noto in quale anno.

STRAETEU (Roberto), nato inInghilterra nei 1624 , e morto nel1680 , seppe farsi riguardare comevalente pittore di storia e come ri-trattista , facendosi in pari tempoamare per la dolcezza de’ suoi co-stumi. Non mi è noto che si tro-vino pitture di questo valent uomofuori dellTnghiiterra, dove fu moltoadoperato.

STRANGE (Roberto) nacque inuria delle isole settentrionali delleOrcadi appartenenti alla Scoziacirca il 1720. La sua prepotenteinclinazione per le belle arti glifece abbandonare quella seti enti io-nal vedova spiaggia, per raggiugner-)c ovunque si trovassero. Recavasi