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venzione, ed è assai celebre unaserie di dodici stampe rappresen-tanti cavalieri e cavalli in rondi dipaesaggi e marcata D. Stoop 1651.Osservano i biografi degl’intaglia-tori , che le buone prove di que-sta serie sono quelle prima deinumeri.
STOOPENDAL, o STOPENDAL( Daniello ) nacque in Olanda cir-ca il 1630. Alcuni lo suppongonofratello di B. Stoopendael, del qualesi parlerà nel seguente articolo, maquest’ opinione è tuttavia incerta.Le stampe di Daniello sono marca-te colla lettera D quelle del sup-posto suo fratello colla lettera B.
Appartengono a Daniellole seguenti :
Desiderio Erasmo, diritto sopraun piedestallo, in atto di leggere unlibro. 11 fondo rappresenta le stradedi Amsterdam popolate di persone.
Serie di dodici stampe rappre-sentanti figure ed animili con ladata del 1651.
Raccolta di sessanta vedute inti-tolata : Le delizie di Diemer-Meer ,incise sui proprii disegni.
Raccolta di trentaquattro vedute.STOOPENDAEL (B.), nato inOlanda circa il 1656, intagliò mol-ti rami per la bella edizione deiCommeutarj di Giulio Cesare di leClarke, die l’u pubblicata in Lon-dra in due volumi in foglio nel 1712.Conosconsi inoltre leseguenlistampe:
Serie di quattro fogli rappresen-tanti
1.° La partenza dall’Olanda diGuglielmo 111 per 1’ Inghilterra;2. Q l’arrivo di questo principe in In-ghilterra: 3.° Discorsi del re al Par-lamento: 4. ù Coronazione del re aWestminster.
Il Colpo di pistola, da Barn-buche.
L’Attacco di un convoglio daguerra , dal medesimo.
Le Foura rhoux, dal medesimo.
STORALl (Giovanni), fu scola-
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ro di Cesare Buglioni, e lavorò mol-to di prospettive e di architetture;ma non fece tali cose da meritaredistinta ricordanza. Fioriva ne’ pri-mi anni del diciassettesimo secolo.
STORF.R o STORA (Crtstofo-BO), venne da Costanza sua patriain Italia , e stabilitosi in Milano cir-ca il 1630, frequentò la scuola d’ Er-cole Procaccini, il giovane. Da prin-cipio fece quadri di gusto sodo,sebbene alquanto languidi, come losono quasi tutti quelli d’ Ercole ilgiovane, ma in appresso allargatosidallo stile del maestro, cadde nelmanierato e nell’ ignobile, senzaprendersi cura di escludere dallesue composizioni visi volgari, o gros-solane idee. Ad ogni modo dobbia-mo confessare che peggiorando nellascelta de’ soggetti, migliorò sensi-bilmente il colorito, fino ad essereper questo uno dei migliori che aisuoi tempi contasse la Lombardia.Mori in Milano nel 1671.
STORK (Àbramo!, nacque in Am-sterdam circa il 1650, e riuscì unode’ più rinomati pittori di marinefra quanti n’ ebbe 1’ Olanda , chen’ebbe moltissimi e non pochi digrande merito. Toccava e disegna-va le figurine o macchiette che po-polano i suoi quadri con sorpren-dente bravura. Fra tante sue ope-re, una sola ne sceglierò che è la piùrinomata , il quadro rappresentantel’ingresso del duca di Malborougsulla nave V Amstel. Yi si vedonoinfinite navi, scialuppe e barchettecariche di genti d’ infinite varietàd’abiti vestite, secondo la condi-zione e stato loro. L’Amstel ma-gnificamente pavesato , si avanzaquasi signore del mare , in mezzoa tanti navigli schierati sui due la-ti e tutti ornali di belle figurine. L aprospettiva è pei fellamente osserva-ta, tutto, in cosi gran numero di og-getti, è diligentemente finito. Quan-do Àbramo volle rappresentare qual-che burrasca, seppe farlo con tardaverità, che lo spettatore creile di