Band 
Tomo terzo.
Seite
386
JPEG-Download
 

386 SW

venutone, ottimo gusto di compo-sizione, bellezza di volti, naturaliattitudini, e facile esecuzione. Rap-presentano alcuni turchi a cavilloarmati di frecce e di turcasso, un'al-tra il divin Redentore che ripara-tosi entro una barca, predica allaturba sparsa lungo il lido.

SWARTS (Cristoforo) nacquein Monaco ne) 1540, o in queltor-110 . Dove apprendesse a dipingere,quali'opere di pittura facesse, e diquale merito non può conghieltu-rarsi elle da quelle eseguite nellachiesa dei Gesuiti di Monaco, in-torno alle quali diverse furono leopinioni di coloro cbe le videro.Ad ogni modo è noto che inorinel 1591 , essendo pillole della cor-te di Monaco, in allora elettorale.

SWARZi ( Carro Beniamino ) ,nato a Lipsia nel 1757, e dal padredestinato alla professione di falegna-me, venne istrutto in tutte le par-ti relative a questo mestiere nonescluso il disegno ed i principidelle matematiche. Invogliatosi diviaggiare, giunse lino a Parigi, do-ve si inscrisse soldato nel reggimen-to Royal D’armstad. Avendo rag-giunto questo reggimento di guar-nigione a Strasburgo, ebbe ì’oppor-tunità di atira versare in diverse mar-ce la Fiandra francese e gran par-te di quel florido regno: e fu in ta-li occasioni cbe in Carlo Beniami-no risvegliossi’a poco a poco il gu-sto auzi la passione di esercitare lebelle arti imitatrici. Fece conoscen-za con alcuni artisti, che Jo consi-gliarono e diressero ne’ primi ten-tativi; e mentre i suoi compagnisi divertivano, egli impiegava iltempo disegnando alla maniera delCanaletto le vedute delle città, evarj edifuj: Nel 1779, abbandonòil servizio e rivide la patria. Posto-si di nuovo allo studio delle mate-matiche sotto i professori Borz eGheler , frequentava iti pari tempol’accademia', è dileguava ed-inci-deva ad 'intervalli le cose patrie,

SW

Finalmente nel 1783 pubblicò i pri-mi saggi in 36 vedute di Lipsia e deisuoi contorni. Intagliò altre veduteper conto di Brehovf e lavorò nellagrande Raccolta delle vedute le piòinteressanti della Prussia per contodel mercante Morino , disegnò inpiccolo i quadri de’grandi pittori cbepiù gli piacevano e fece molti di-segni in grande dell’interno deliachiesa di S. Niccola. Sono inolilelodate le seguenti sue stampe:

Le Quattro stagioni , da Ferg.

Veduta interna di un tempio go-tico con una processione.

Due gran vedute del Reno conscogli, fabbriche, battelli ec.

Veduta delle ruine di un cbn-vento di Petersberg vicino ad Halle.

Quattro vedute della Saala ec.

SWEICKART ( Gio. Adamo ynacque in Norimberga nel 1722 , edapprese adéineidere da Giorgio Mar-tino Pleisler. Recavasi poiaFirenze,dove lavorò nella Raccolta delle pie-tre antiche del gabinetto di Stosch.Fu ricevuto dall’accademia di Bellearti di Firenze, e nel 1760 rividela patria dopo esserne stato lonta-no diciotto anni, nè piu l’abban-donò, essendo colà morto l’annoi 787.

Fra le sue stampe sono celebrile seguenti:

Busto di una Baccante.

Giove in una quadriga che fil-mina i Giganti.

La B. Vergine col divin figlio ,cui l’Eterno Padre mostra la Cro-ce, dal Gabbiani.

Sahnace, o l’Ermafrodita, daSentee, sul gusto del disegno.

SW1DDE (Guglielmo) nacquein Olanda circa il 1600 , e bo-riva in Svezia dopo 1650. Nella vi-ta di Carlo Gustavo re di Svezia ,scritta da Pulfendorf, e nell’operaintitolata, Svecia autiqua et hodier-na, trovansi molte belle stampe »l-1’ acquafòrte di Swidde ,' di delica-ta e spiritosa esecuzione. È p u ™conosciuta una Serie di dodici