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chi fu ammaestralo ne’ principidella pittura , fasciò la patria percontinuare gli sludj pittorici in Ita-lia. Di ritorno nella Spagna, si sta-bilì a Rioja , dove morì nel 1732.Questo straordinario ingegno , cheavrebbe potuto aspirare ai primionori della poesia e della pittura,di poco sorpassò la mediocrità nel-l’una e nell’altra. Le migliori suepitture all’ olio ed a fresco sono aLogronno, e nel monastero de Yusoa S'; Millan de la Cogolla. In que-ste trovatisi armonia di composi-zione, corretto disegno e scelte for-me ; ma nelle altre pitture fatte abasso prezzo non si prese verunacura del suo onore.
VLIEGER ( SlMONE ) nacque inAmsterdam circa il 1612, ed operavanella stessa città nel 1642. Dipinsecon felice esito paesaggi e marine,ed intagliò dai suoi disegni e daaltri diverse stampe. Non altra cir-costanza è nota della sua vita senon che egli apprese a dipingereda Giovanni vati Vclde il giovane.Le sue incisioni s accostano in partealla maniera di Reinbrandt ed allostile spiritoso di van Utlen. Segnòle sue stampe colle iniziali del suonome e casato S. V.
Sue più celebri Stampe.
Paesaggio, nel davanti del qualeun fiume con a bordo un battelloscarico; nell’eminenza della terrauna casa rustica.
Paese montagnoso: a dritta visono delle acque, a sinistfa un’al-tura coperta d’ alberi : si vede invicinanza di una strada un viag-giatore seduto in mezzo alla bo-scaglia.
Paesaggio unito, ornato di beglialberi : nel davanti vi sono delleacque; in lontananza un uomo checammina verso sinistra, ed all’in-gresso di un bosco due villaggiatoriiu conversazione, appoggiati sullabarriera. Questo ed il precedente
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paesaggio sono intagliati con puntadelicatissima.
Marche aux poissons con moltefigure , in sul fare di Rembrandt.
Veduta di un’osteria olandesecon gran numero di figure, e neldavanti un abbeveratolo.
Paesaggio ornato di rovine, dovevedesi una barca che attraversa ilfiume.
Paesaggio in cui si vedono moltiGalli d’ India in vicinanza di unacapanna.
VOERIOT ( Pietro ), orefice,intagliatore in taglio dolce ed in le-gno, Dacqne a Bar-le-Duc in Lorenacirca il 1525, e si stabilì iu Lione,dove esercitò con lode l’oreficeriae l’intaglio. Le sue stampe tantoin legno che in rame, sono perlamaggior parte senza composizione,ma di buona esecuzione avuto ri-guardo al tempo in cui furono fatte.Leggesi in un suo curioso libro,ornato del suo ritratto, e con di-versi intagli in rame: che ha pertitolo : Pinax iconicus antiquorumac variorum in sepulturis rituum,stampato in Lione nel 1556. Scriveil S. Huber di avere sotto gli oc-chi un tratto fino con la sua cifrae la data del 1573.
Sue incisioni.
Medaglione di Giacomo Borno -nius , in una cornice d’ornamento,dove Minerva e Mercurio servonod‘ appoggio , con v$psi greci , latinie francesi. *
Altri in legno.
11 Sacrifizio di Abramo.
Mosè salvato dalle acque.
Falaride nel toro.
Una donna con due fanciulli sullebraccia.
Due paesaggi ornati di un grannumero di figure.
Battaglia di Costantino controMassenzio , da Raffaello.
VOERST ( Rorerto de. o vanDER ), nalo in Arnheim circa il1596, fu uno dei più felici imita-