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mora a Tournai, dove mori di pe-ste nel 1581. Tra le molte sue ope-re, che a fronte de’ posteriori stu-dj, couservano tutta la maniera delTiritoretto, fece molto parlare il suoCrocifisso colla Vergiue e S. Gio-vanni, per avere il primo in Fian-dra mutata la posizione di Cristo ,facendolo pendere dalle braccia sen-za verun appoggio. In quasi tutti isuoi quadri si vedono prospettiveed architetture assai ben condotte.
UL1ET (Guglielmo van) nacquein Delft l’anno 1584. Da principiòcompose alcuni quadri di storia, neiquali mostrò grandiosità di disegnoe facilità non ordinaria di esecuzio-ne ; ma in appresso si consacrò in-teramente ai ritratti, che gli diederograndissimo nome. Morì di 58 an-ni, lasciando ammaestrato nell’artesuo nipote
— (Guglielmo) nato poco do-po di lui. Questi dalla scuola dellozio passò a studiare sotto MicheleMirevelt ; ma invece d'imitare que-sto celebre maestro , allettato dalguadagno, prese a fare ritratti comemeglio sapeva, senza prendersi curadi quegli accessori che rendono pre-gevoli quadri anche i ritratti disconosciute persone. Non è nota l’e-poca della sua morte, nò molto im-porta il saperlo.
—- ( Giovan Giorgio van ),nato in Delft circa il 1610, appresei principi della pittura e dell’inta-glio nella frequentatissima scuola diRembrandt, e fu uno di coloro cheriesci nella sua maniera con qual-che minor grado di perfezione diFerdinando Boi e di Giovanni Lie-vens, suoi condiscepoli. Alcuni scrit-tori non dubitarono d’asserire cheTJliet superò iu qualche parte ilmaestro ; ma tal cosa viene smen-tita dagl’imparziali conoscitori. Veroè ad ogni modo aver egli eseguitemolte stampe di grandissimo meri-to, tra le quali le non poche tratteda Rembrandt. Fu osservato checiò che maggiormente caratterizza
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le stampe di van Uliet di sua com-posizione, si è, che nelle ombre ne-rissime e piene , vi ha posto ordi-nariamente in opposizione lumi echiari troppo forti. Le sue liguresonò ignobili, di un disegno trivialeed assai scorretto. La Risurrezionedì Lazzaro, la Passione, le Disso-lutezze, i Cinque Sensi della natura,le Arti e Mestieri attestano bastau-temeute questa verità. Egli non siservì della punta finissima, adopròl’acquafòrte con vigore, ed aggiunseai suoi rami un gran lavorìo dibulinò coudotto con arditezza , maforse troppo nettamente, in guisache non produce queU’effetta pitto-rico , che vedesi nelle stampe diRembrandt e di Lievens, Gli si dan-no genèralmentc 82 stampe di di-verse dimensioni , le quali conti-nuano ad avere molta riputazione.
Daremo un breve indicedelle principali.
Orda di contadini, composizionedi sei figure nell’ attitudine dellapiù grande allegrezza, di sua com-posizione.
11 Filosofo che legge un gran li-bro, con bellissimo effetto di chia-roscuro.
11 Matematico , stampa di effettonotturno , nella quale è rappresen-tato un dotto seduto nella sua ca-mera innanzi ad una tavola, e stascrivendo un libro. "Vi si vede an-cora un altro libro appoggiato adun globo terraqueo.
Il Venditore di Canzoni con lasua moglie, ed alcuni contadini, iauna strada di un villaggio.
11 Venditore di trappole da topi,soggetto di cinque figure.
Vecchia occupata a leggere inun gran libro, veduta quasi di pro-filo, e vestita di una stoffa, con al-cune frange che le ricadono sullespalle. 11 corpo, contornato di unmanto di pelle, sede entro uua se-dia scolpita, ed ha il piede diritto