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posto sopra uno Sloof, da Rem*brandi.
Loih che parte da Sodoma conle sue figliuole. È veduto di faccia,io altitudine d’uomo ubbriaco. Ve-desi a grande distanza la città diSodoma in fiamme , dallo stesso.
11 Battesimo dell’Eunuco della re-gina Candace , fatto da S. Filippoapostolo, veduto di faccia. Grandecomposizione, dallo stesso.
S. Girolamo ingitiocchioni entroun sotterraneo : innanzi a lui ungran libro aperto. Egli tiene conambe le mani un Crocifisso. Stanel davanti un leone con la testaalzata.
Lo stesso santo, seduto a piè diun tronco d’ albero , leggendo ungran libro. 11 fondo offre un muc-chio di paglia, un libro aperto, unteschio di morto, una Croce e qual-che vaso, di composizione d’Uliet.
ULIVELL1 (Antonio), fiorenti-no, nato nel 1615, apprese a di-pingere sotto il Volterrano, che poicercò d’ imitare il meglio che sep-pe. Le migliori sue pitture credonsialcune lunette nel chiostro del Car-mine in Firenze, le quali, se aves-sero più eleganti forme e più ga-gliardo colorito , verrebbero attri-buite al maestro. In generale peccadi manierismo. Morì nel 1704.
ULIUQUELS (Niccolò) nato inParigi da un cugino di Bubens ,passò giovinetto in Italia e vi sitrattenne dodici anni. Di ritorno aParigi, fu nominato pittore di quellaaccademia. Fece molte cose all’olioper privati, che furono intagliate;ma la sua maggior gloria gli vennedall’avere ammaestrati nelPartemoltigiovani pittori. Mori dopo il 1700.
UMBACH (Giona), nato in Au-gusta nel 1624. Dipinse pochi qua-dri rappresentanti cucine , pollamied altri animali. Incise cento undicirami , la maggior parte di piccolaforma, toccati con facile e spiritosapunta. Morì in patria in sul finiredel diciassettesimo secolo.
Soggiungo un breve indicedi alcune stampe-
La Vergine che sorregge il bam-bino Gesù.
Sacra Famiglia.
La Maddalena penitente.
S. Pietro che piange.
Quattro pezzi rappresentanti lastoria del Samaritano caritatevole.
Trionfo delle Divinità marittime,ove si vede in faccia un fiume ap-poggiato alla sua urna.
Divinità marittime intente allapesca.
Quattro villaggi ornati di minee di antichi monumenti, con figurecampestri e pastorali ec.
URBANI (Michelangelo) da Cor-tona fioriva nel 1564, ed aveva itiogni parte della Toscana nome divalente pittore sul vetro. Molte sonole chiese che tuttavia conservanonella Toscana ed altrove opere diquesto maestro , come cose rare.
URBAN1S ( Giulio ) di S. Da-niello nel Friuli , nacque circa il1530 , e fu scolaro di PomponioAmalleo. Sebbene non si conoscanodi questo pittore lavori di moltaimportanza, un fresco, che conser-vasi nella sua patria sopra la fac-ciata di una locanda, basta a di-mostrarlo degno allievo di così va-lente maestro. Si legge a piè dellapreallegata pittura: Opus Salii Ur-bani* 1574.
URBANO (Pietro) Pistojese tro-vasi da Giorgio Vasari annoveralotra gli allievi ed ajuti di Michelan-gelo Bonarroti ; chiamandolo inge-gnoso , ma intollerante di fatica ,onde non lasciò cose degne deliagloria di tanto maestro.
URBINELLI (N.), così chiamatoda Urbino sua patria, fiorì nel di-ciassettesimo secolo, e probabilmen-te fu scolaro di qualche pittor ve-neto; facendone testimonianza l’ec-cellenza del colorito ed il faciletocco del pennello.
URB1NI, o URBINO (Carlo) di