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Tomo quarto.
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Dorma adultera. I vetri della chie-sa di S. Giovanni di Gaud si di-cono dipinti di lui. Altro non è no-to di quest’artista.

W1TTE (Pietro de), chiamatoaltresi Pietro Candido, perchè le suestampe hanDO questo nome, nac-que in Bruges nel 1538, e fu ado-

P erato assai in opere a fresco ed al-olio. Passò in Italia, e fu alcuntempo uno dei molti ajuti di Gior-gio Vasari ne’ lavori della Cancel-leria in Roma , ed a Firenze in Pa-lazzo vecchio. Fece per il duca Co-simo I. cartoni per tappezzerie ; edall’ ultimo passò ai servigi del du-ca di Baviera, c vi rimase fino allamorte. Varie sue opere furono in-tagliate da Sadelcr.

— (Cornelio de), fratello diPietro, lo seguiva alla corte di Mo-naco, e lungo tempp servi in qualitàdi uffiziale nelle guardie del duca.Volle poi essere pittore ; e siccomequello che nella fanciullezza avevadal fratello appresi i primi rudimentidell’ arte , riusci più che mediocrepittore di paesaggio.

- ( Emmanuele de ) nato

in Alcmaer nel 1607, fu allievo divan Aelst. Da principio dipingevasoggetti storici e ritratti; ma reca-tosi a soggiornare in Amsterdam,lasciò la storia per dipingere l’ar-chitettura, e gl’interni delle chieseche con sagace accorgimento popo-lava di piccole figure. Seppe inol-tre trarre grandissimo profitto dalledottrine ottiche, valendosi delle lucie dei varj toni de' colori in mo-do da produrre il miglior possi-bile effetto. Ritrasse quindi le prin-cipali chiese d’Amsterdam vedutein diverse circostanze. Pose talvoltaun predicatore sul pulpito circon-dato da numerosi ascoltatori , diSfesso, età, condizione ed abiti diver-si; altra volta rappresentò il popoloin atto di uscire affollato di chie-sa, ec. Il miglior quadro, ch’egliavesse fatto, rappresentante la nuo-va chiesa di Amsterdam, nel Iato

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in cui è posto il monumento del-l’ammiraglio Ruiter, venne guastatoda lui stesso, indispettito contro ilgenero del defunto ammiraglio, chericusava di pagargli il convenutoprezzo. Giunto agli ottantacinqueanni cadde entro un canale di Ar-lem, e miseramente perì.

—- (Pietro de) il giovane,nacque in Anversa nel 1620, e fìiun eccellente paesista , che perfetta-mente conobbe il disegno, le leggidella prospettiva e seppe colorireogni cosa con vigore e verità. Nellequadrerie dei Paesi Bassi tengonsiin gran pregio i suoi piccoli quadri ,non meno per la rarità loro che perl’intrinseco merito. Altro non ènoto intorno a quest’artista, chevisse sempre lontano dalle grandisocietà.

—— (Gaspare de), nato an-cor esso in Anversa circa il 1621,fu probabilmente fratello di Pietro.Non appena ebbe Gaspare appresi iprimi rudimenti dell’arte che ven-ne in Italia, e lungo tempo vi dimo-rò. In appresso recavasi in Francia ,dove i suoi piccoli paesaggi eranotenuti in gran pregio. Aveva costu-me di abbellirne il fondo con va-ghi pezzi di architetture, e sapevafar campeggiare nell’atmosfera unarotai aria vaporosa perfettamenteimitata dal vero. Era di già vecchioquando rivide la patria , e non ènota l’epoca della sua morte.

WOC11ER (MarGUÀRD), nacquein Seckingeu, nella Svevia, l’anno1758, ed in età fanciullesca fu dalpadre, che si era di fresco stabi-lito a Berna , chiamato presso disè ed ammaestrato ne’principj del-l'arte del disegno. Fu Marguard unodei più felici imitatori del celebreAberly, e le sue stampe non sonoin minor prezzo tenute di quelle diquesto raro maestro. Operava avan-ti il 1779, ed in sul finire del se-colo decimottavo. Le sue principalistampe formano seguito dei conta-dini d’Aberly, c sono intagliate sui