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Tomo quarto.
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che disegnava eccellentemente. OltreIn correzione del disegno, la bontàdel colorito e l'armonia delle par-li , rendeva oltremodo pregevoli iquadri di Wouvverinans l’estremadiligenza con cui era solito termi-narli. A fronte di ciò pochissimoveuivano vaiolati in confronto diquelli di liainboche, che di queitempi richiamavano l’ammirazionedegli Olandesi perchè avevauo piùvigoroso colorito, e maggior forzadi espressione. 11 povero Wouwer-inaus carico di numerosa famigliaera quindi costretto a lavorar di enotte, ed a vendere i quadri a bassoprezzo. Si dice perciò che indispet-tito dei torti della fortuna, istradassesuo liglio per la vita claustrale , eche viciuo a morte facesse bruciareuua cassa piena di studj e di di-segni. La posterità rese , mà trop-po tardi per Ini, giustizia a questovalente artista, e molti suoi quadrifurono più volle da valenti artistiintagliati. Egli noi) intagliò, che sisappia, che uua soia stampa all’ac-quafòrte , ma è questa fatta contanta diligenza e cognizione, chefa desiderare che ne avesse intagliatemolte altre, ed è

Un Paesaggio, a mezzo del qualesi vede un cavallo sellalo di unina.-aviglioso effetto. Muri in patria,che mai non aveva abbandonata, nel16(8. Erano suoi fratelli

WOU WERMANS ( Pietro eGiovanni ), pittori ancor essi dipaesaggio, ma lontani alquanto dal-l’eccellenza di Filippo. Giovanni ,il minore dei tre fratelli, morìassii giovane nel 1666. Pietro so-pravvisse lungo tempo a questo eda Filippo.

WREN (Cristoforo! di anticafamiglia, originaria di Binchester,nacque nel 1632, ad East Kuoylenel.a contea di Wils, dove suo pa-dre era ministro. Spiegò di buonora uno straordinario iugeguo perle scienze e per le matematiche, edi 15 anui coalrusse uua macchinaOri. degli Ardi. ecc. T. IV,

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per rappreseutare il corso degli astri.Di 16 autti aveva fatte alcune sco-perte in astronomia, iu gnomica , instatica, in meccanica, e di 25 eraprofessore in Oxford e membrodella reale società di Londra. Re-cavasi iu Francia ad osservare leantichità relative all’ architettura, ene compose un trattato. Dopo il ter-ribile incendio, che nel 1Ó66 con-sumò quasi tutta Londra, Wren di-segnò un piano, secondo il qualesarehbesi dovuto rifabbricare la cit-tà. Nella Pianta di questo disegnodi Wren stampato uel 1724 vedorisile strade spaziose, lunghe drittetagliarsi ad angoli retti, le chiese,le piazze e gli edilizj pubblici si-tuali in luoghi opportuni; ed iu dif-ferenti luoghi varj portici, cui vannoa terminare le principali strade.L’autore presentò questa pianta alParlamento, ed ivi nacque dispa-rere , §oSleneudo alcuni doversi ri-fabbricare su l’antico piano, altrieseguirsi il nuovo di Wren , cdaltri servirsi un poco del nuovo edmi poco del vecchio. Si rifabbricòsenza disegno, perchè si fabbricòsulle vecchia foudameuta , non vo-lendo i proprietarj perdere il lorosuolo. Londra poteva dalle sueceneri risorgere la più bella cittàdel mondo, e per frivoli motiviperdè il miglior vantaggio, che do-veva trarre da quella calamità. Neacquistò ad ogni modo qualchepregio: strade più larghe, bellepiazze e tutte le abitazioni di pie-tra: laddove prima erano la mag-gior parte di legno. Si accerta cheLondra prima dell’ incendio fossesoggetta ad epidemie pestilenzialidue o tre volte per secolo, a causadella strettezza delle strade, e cheda altura iu poi non ne abbia piùsofferto.

Che le città sieno nate e cresciuteirregolari, deformi ed incomode siattribuisce ad ignoranza , ed allabarbarie de’ tempi, ma che prose-guano a conservare gli stessi difet-1 I