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Ritratto di un uomo, seduto inun gabinetto di faccia ad una ta-vola , da Rembrandt.
Quattro teste di carattere nel gu-sto di Rembrandt.
Seguito di pietre antiche incise.
Hamet, compagno di Maometto,stampa assai rara.
Marco Tullio Cicerone, tratto daun marmo di Oxford.
Installazione del conte Westmor-land , come cancelliere dell’univer-sità d’ Oxford ec.
WORST (Giovanni) nacque pro-babilmente a Francfort sul IVÌenocirca il 1625; e recossi giovinettoa Roma in compagnia di GiovanniLingelbach, col quale costantementemantenne la più intima amicizia.Pochi paesaggi dipinti da Worst fe-cero sperare che sarebbe riuscitouno dei più illustri paesisti; ma lafacililà che aveva grandissima didiseguare colla penna e colla mati-ta quasi nou lasciavagli tempo di di-pingere ; perciocché vendeva a caroprezzo i disegni a mano a mano cheli terminava.
WORTMANA (Cristiano Al-berto). intagliatore a bulino, nac-que nella Pomerania circa il 1680 , -recatosi a Berlino quando non con-tava che quindici auni, o poco più,apprese il disegno e l’intaglio sottoGiorgio Andrea Wolfgang. Di ven-ticinque anni fu chiamato alla cor-te di Cassel in qualità d’intaglia-tore del Langravio. Passava in ap-presso a Dresda, dove pubblicòdiversi ritratti, ed ove terminò d’i-struire nell’intaglio il celebre Cri-stiano Federigo Butius. Nel 1727recavasi alla Corte di Pietroburgo,che gli aveva offerti ragguardevoliassegnamenti. Ignorasi di questo va-lente artista ogn’altra circostanzabiografica. Soggiungo un breve in-dice di alcune sue stampe.
Ernesto Luigi Langravio di Has-sia-Dàr.mstadt.
Giovammo Giusto Bceithaudt ,doti, di teologia, da J, A. Budiger,
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Giovanni Samuele Drobisch,
Ermanno Giovachino Hahu, in-ciso a Dresda l’anno 1726.
Anna imperatrice delle Russie, daCaravae . incisa in Pietroburgonel 1731.
Alessio figlio di Pietro I, da Lon-der ec.
WOURTERS (Francesco) na-to in Liere nel 1614, passò dallascuola di oscuro maestro a quella diRubeus , e fu uno de’ migliori suoiallievi, che si diedero al paesaggio.Wourters allo studio della pitturaaggiugneva quello delle lettere, coldi cui soccorso potè dare a’ suoipaesi quella nobiltà, che d’ordina-rio si cerca invano nelle opere de-gli altri Fiamminghi; perocché lepiccole figure che occupano i suoipaesi rappresentano deità, ninfe,satiri, ec. Vero è che non fu tropporigido osservatore del costume, enon diede alle sue divinità le belleforme dei Greci ; ma la convenienzain così piccole figure diventa menosensibile che nelle grandi del suostesso maestro. Nominato dall’ impe-ratore Ferdinando II suo pittore dicorte, ottenne nel 1657 di recarsi aLondra col suo ambasciatore. Perla morte dell’ imperatore rimastoessendo senza pensione, accettò gliimpieghi di pittore e di primo ca-meriere del principe di Galles: ondein breve colle pensioni annesse allesue cariche e coi profitti de’ suoilavori trovossi abbastanza ricco perpotere agiatamente vivere in patria.Tornò quindi a Liere, poscia sta-bilì il suo soggiorno in Anversa,dove fu ucciso con un colpo di pi-stola nel 1659, senza che mai siavesse notizia dell’uccisore.
WOUWERMANS (Filippo) na-to in Arlem nel 1620, fu uno deimigliori paesisti fiamminghi. Per lopiù arricchiva i paesi di caccie, diaccompagnamenti, di armate, dizuffe militari o contadinesche, e disomiglianti soggetti ; introducendovifrequentemente uno o. più cavalli