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Onfal* di Filippo Catajo che tro-vasi anche intagliato in rame fra imoderni gruppi della galleria diDresda. Tali artisti non avrebberodovuto aver luogo in questo dizio-nario, ma coloro che ne ignoranoil pessimo gusto e la mediocrità ese-cutiva , trovandoli encomiati dagliscrittori contemporanei e dagli au-tori delle Guide delle città, d’ordi-nario ampollosi e sempre proclivia .trovar buoni i proprj artefici ele cose della città loro , avrebberopotuto accusarmi di colpevole di-menticanza.
ZINANI (Francesco) di Reggioin Lombardia, fioriva circa il 1750.Aveva costui appreso a dipingerenella scuola del Bibiena, e seppeacquistar nome di ragionevole pit-tore di decorazioni teatrali, disce-ne, di prospettive e quadrature perprivate case.
Z1NGG ( Adriano ), nacque aSant Gallo nella Svizzera l'anno1754. Studiò i principj del disegnoe dell’intaglio in patria; ma ve-dendo che non potrebbe molto ap-profittare sotto meno che mediocremaestro, passava a Zurigo del tuttodeterminato di consacrarsi intera-mente alle arti d’imitazione; e colàsi pose sotto la direzione di RodolfoIlolzbalb. Nel 1554 o in quel tomorecavasi a Berna , frequentando lascuola del celebre Luigi Aberli,che fondatamente possedeva le teo-rie e le pratiche del paesaggio. Aju-tato da consigli di tale maestro feceutaravigliosi progressi. Dopo due an-ni, sempre avido di far nuove sco-perte nell’arte sua, andò a Parigiinsieme al maestro, e si pose sottola direzione di Giovati Giorgio Wil-1«, per il negozio del quale intagliòdiversi paesaggi e marine, che gliassicurarono la sua riputazione. Vo-lendo poi apprendere la maniera del-l’acquafòrte, appetta giunto inFran-eia, si pose ad incidere le vedute diGlaciers nella Svizzera per ornarel’opera del Siguor Grunec di Ber-
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na. Erano ormai sette anni che in-cideva in Parigi con molto incontroallorché fu circa il 1766 chiamatoa Dresda in qualità d’intagliatoredella corte e di membro dell’acca-demia elettorale. Fu eziandio mem-bro delle accademie di Vienna e diBerlino. Dopo essersi stabilito in Dre-sda intagliò molti rami, tauto dallagalleria che dai disegni di diversimaestri, ma si astenne dal pubblicar-li. Oltre la incisione vieo egli cono-sciuto come eccellente disegnatore,avendo trattato il paesaggio conrande iutelligenza. Le sue veduteisegnate da natura, sono lavoratecon inchiostro della China, a bistroed in colori , e mostrano un la-voro di un bel finito. Ingrandì poila sua maniera, dando maggioreestensione alle sue vedute, e trat-tando il paesaggio in più alto stile.Operava ancora in principio delpresente secolo.
Daremo un distinto catalogo dei
suoi rami incisi in Berna, in Pa-rigi ed in Dresda,
Dodici piccoli paesaggi rappresen-tanti diverse vedute del cantone diBerna, da Aberli.
Due paesaggi. Prima e secondaveduta dell’ yVustria ; da J. Cb,Brand.
Due paesaggi. Prima e secondaveduta di Meinda.
La Pastorella escita dal bagno,paesaggio montagnoso, dedicato aGiacomo Abmant dal suo amicoAdriano Zingg, da Dietrich.
La Luna nascosta, nel tempodel levare della medesima, da Alia-met.
Due Marine rappresentanti , unail Porto, l’altra il Golfo vicino aNapoli, da Mettay.
Due grandi paesaggi rappresen-tanti la città di Berna, dalle partidi levante e di mezzogiorno, daA berli.
Due mezzi paesaggi eroici, or-nati di figure nel gusto antico di